domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 04:24

Viadotto chiuso tra Spoleto e Terni, commercianti: «Ci tagliano le gambe, rischiamo di chiudere»

Attività in crisi in un mese strategico come quello di dicembre: «Siamo isolati: zero clienti». Timori per i tempi di riapertura

Il bar «Stil novo» (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Quanti clienti ho servito? Zero e sarà così fino alla riapertura del valico della Somma». La chiusura totale della Flaminia tra Terni e Spoleto per l’ammaloramento del viadotto non impatta pesantemente soltanto sul traffico, in particolare quello pesante, ma mette in crisi anche alcune attività, in un mese strategico come quello di dicembre.Tra queste il ristorante il Madrigale, che si trova nel bel mezzo dei quattro chilometri off limits fino al 18 dicembre, di proprietà di Enrico Sabatini, secondo cui Anas, che non ci ha comunicato la chiusura appresa dai giornali, dovrebbe almeno segnalare a Terni Est che il ristorante è comunque raggiungibile, seppur passando all’interno del centro abitato di Strettura. Come Sabatini anche Alessio Silvestri, 27 anni, titolare dello Stil Novo bar, anche questo lungo il tratto di Flaminia vietata per i problemi strutturali rilevati al viadotto nell’ambito di un controllo programmato: «Siamo isolati, la chiusura ci mette in ginocchio. Stiamo lavorando soltanto con gli anziani che vivono in zona, ma così non riesco a pagare neanche la bolletta della corrente elettrica, figurarsi l’affitto».

LA CHIUSURA DEL VIADOTTO

LE VENTI STRUTTURE UMBRE DA MONITORARE

Incertezza sui tempi La paura dei due commercianti è legata anche ai tempi di riapertura, molto incerti durante la stagione invernale, «perché l’eventuale slittamento – dice il giovane commerciante – e quindi un prolungamento della chiusura fino a due o tre mesi ci costringerebbe a chiudere e a pagare i fornitori coi risparmi accumulati in cinque anni di duro lavoro». Preoccupazione anche a Strettura, la frazione più a Sud del Comune di Spoleto, attraversata dal vecchio tracciato, dove dalla città del Festival viene dirottato il traffico leggero, mentre a Terni Est è scattato sostanzialmente un blocco totale e anche gli automobilisti vengono dirottati, come gli autotrasportatori, sulla statale 79 bis e poi sulla statale Valnerina, motivo per cui per ora i disagi dei residenti sono limitati. «Non siamo più raggiungibili», dice Marco Martinelli, 33 anni, titolare della omonima macelleria, secondo cui «la chiusura da Terni a ridosso delle festività di Natale ci taglia le gambe e ci rovina le vendite di Natale».

«SERVE UNA NUOVA AGENZIA NAZIONALE?»

De Luca Sulla vicenda intanto interviene il neo consigliere regionale del M5s Thomas De Luca, per il quale la chiusura testimonia «le perduranti gravi carenze infrastrutturali tra lo Spoletino e il Ternano». De Luca auspica nuovi collegamenti viari per superare «un collo di bottiglia di rango nazionale» che terrebbe «scientemente isolata una zona dell’Umbria a cui viene precluso un importante bacino di utenza». «Da tempo – aggiunge dopo aver ricordato le numerose volte in cui il M5s si è occupato del tema – si parla di migliorare la sicurezza della SS3 Flaminia anche con la famigerata ipotesi di un aumento della corsia in salita per i mezzi pesanti. Serve un nuovo tracciato rispetto all’attuale, doppia carreggiata con valico ancora più in basso».

Il sindaco Latini A seguire poi l’intervento anche di Leonardo Latini, il sindaco di Terni. «L’Anas – scrive in una nota – deve intervenire rapidamente per ristabilire la sicurezza della viabilità. Bene ha fatto l’assessore Melasecche a sollecitare un pronto riscontro in questo senso. Al di là dell’emergenza occorre ora finalmente porre attenzione al tema dei collegamenti viari nell’area Terni-Spoleto, trascurata da decenni dalle precedenti amministrazioni regionali, ma strategica per lo sviluppo di questi territori. Siamo stanchi di pagare le conseguenze di un isolamento che si protrae da moltissimo tempo, con strade vecchie, inadatte al volume di traffico attuale e molto pericolose, come dimostrano i continui incidenti nei pressi del valico della Somma. L’amministrazione comunale di Terni è pronta a sostenere ogni iniziativa per il miglioramento delle infrastrutture viarie tra Terni e Spoleto».

Filipponi del Pd «In merito alla chiusura del viadotto – scrive in una nota Francesco Filipponi, capogruppo in Comune a Terni del Pd – comprendiamo le prese di posizioni assunte in queste ore da tanti cittadini. Lo scorso mese di agosto del 2018 avevamo chiesto verifiche su alcuni ponti di competenza Anas con una interrogazione in consiglio comunale. Alla stessa fece seguito una risposta durante una seduta dedicata ad ottobre dello stesso anno divenuta poi formalmente delibera numero 44 del 2018. La giunta ci rispose con una relazione con la quale si faceva riferimento ad un fisiologico deterioramento. Noi insistemmo chiedendo di garantire in tempi ragionevoli un aggiornamento rispetto alle verifiche di stabilità. A distanza di un anno constatiamo la fondatezza delle nostre prese di posizione».

Twitter @chilodice

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