giovedì 22 giugno - Aggiornato alle 16:13

Panorama d’Italia apre con una ricerca sugli umbri: ‘Ottimisti, curiosi e soddisfatti’

Aperta a Spoleto la quattro giorni del settimanale diretto da Mulé: «Boom di prenotazione per tutti gli eventi»

Da sinistra Alemanno, Marini, Mulé, Tesei, Agabiti e Cardarelli (foto Fabrizi)

di C.F.

Quasi la metà degli umbri sono convinti di poter migliorare la propria qualità della vita in un futuro prossimo. Mentre il 35 per cento è convinto che il risultato possa essere centrato in cinque anni. Fotografa un popolo ottimista nonostante il terremoto la ricerca L’Umbria allo specchio, commissionata dal settimanale Panorama e realizzata dalla società di content e data marketing Inthera. L’analisi è stata presentata mercoledì pomeriggio alla Rocca di Spoleto dopo l’inaugurazione ufficiale della quattro giorni di Panorama d’Italia in programma dal 7 all’11 giugno tra Spoleto, Norcia, Montefalco e Scheggino.

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Panorama d’Italia sbarca in Umbria In piazza della Libertà il direttore del settimanale, Giorgio Mulé, ha spiegato che «sono venti e più gli appuntamenti in programma nei quattro borghi, a cui hanno richiesto di partecipare un numero ben più elevato di persone rispetto a quelle che è possibile accogliere nelle location, come la chiesa di San Francesco di Montefalco che non contiene le 800 persone in fila per la lezione di Sgarbi sui tesori dell’Umbria, tanto da costringerci a installare un maxi schermo in piazza per permettere a tutti di seguire l’appuntamento». Le eccellenze della Valnerina saranno poi celebrate anche in tv il prossimo 7 luglio con uno speciale di 90 minuti che sarà trasmesso da Rete 4. Al fianco di Mulé i sindaci Fabrizio Cardarelli, Nicola Alemanno, Donatella Tesei, Paola Agabiti e anche la presidente  Catiuscia Marini: «Vi ringraziamo di aver scelto queste terre anche sapendo che la logistica avrebbe potuto presentare alcune criticità. Credo – ha detto – che eventi di questo tipo siano il modo migliore di raccontare l’Umbria in questa fase per riconquistare la fiducia dei turisti».

Umbri più ottimisti della media Alla Rocca di Spoleto è poi stata presentata la ricerca L’Umbria allo specchio realizzata con il metodo emotional marketing del sociologo Gianandrea Abate, in base al quale «il 49 per cento degli umbri intervistati pensa di poter fare molto, nei prossimi tempi, per migliorare la propria qualità di vita (+5 per cento rispetto alla media nazionale), mentre il 35 per cento del campione pensa che tra 5 anni la sua vita sarà migliore di come è adesso (+6 per cento rispetto all’Italia e +9 per cento rispetto alla Lombardia) e l’8 per cento ritiene che anche in Italia nei prossimi mesi le cose andranno complessivamente meglio (2 per cento superiore alla media italiana e +3 per cento sulla pur ottimista Lombardia)».

Curiosi e innamorati della propria terra Nell’indagine commissionata emerge anche che «gli umbri sono curiosi tanto che il 69 per cento non sono spaventati dalle novità (+6 per cento rispetto alla media nazionale) né dalla tecnologia, anzi il 21 per cento è in particolare molto affascinato dalle case attrezzate con la domotica, in cui tutto è automatizzato (+5 per cento rispetto alla media nazionale)». A chiudere la ricerca il rapporto emotivo degli umbri con la loro terra «che risulta amata più della media delle regioni italiani. Infatti il 68 per cento degli interventi si è detta molto o abbastanza soddisfatta della località in cui vivono (+4 per cento rispetto alla media nazionale) e al 69 per cento si sentono orgogliosi della propria terra (+6 per cento rispetto alla media nazionale). Contestualmente gli umbri apprezzano numerosi aspetti come il verde pubblico (64% della popolazione molto o abbastanza soddisfatto) e i servizi sanitari (58% molto o abbastanza soddisfatto) e – dato raro in Italia, di questi tempi – la sicurezza (46 per cento molto o abbastanza soddisfatto)».

@chilodice