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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 15:39

Via alle terze dosi in farmacia dal 1 dicembre: come fare. In molti chiedono la prima dose

La possibilità della dose booster con Pfizer nei presidi con la croce verde: in Umbria siamo a quota 105.602

©Fabrizio Troccoli

Dal 1 di dicembre la terza dose di vaccino anti covid si può fare in farmacia. Le dosi ‘booster’ (a cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale) si aggiungeranno a quelle che già si possono fare: prime e seconde dosi per over 18 (in ogni caso sempre esclusi i soggetti fragili), nelle  71 farmacie umbre (elenco consultabile all’indirizzo web umbria.federfarma.it alla sezione Servizi al cittadino). Possono accedere i cittadini che hanno prenotato la somministrazione con vaccino Pfizer. Dal 1 dicembre al 5 dicembre, sono  977  quelli che hanno scelto la vaccinazione in farmacia. La procedura da seguire, secondo quanto fa sapere Federfarma, è quello di contattare direttamente la Farmacia e chiedere la prenotazione del vaccino. Dotarsi di codice fiscale, viene quindi eseguita l’anamnesi con i fogli da compilare. Seguirà l’inoculazione e il rilascio del certificato di avvenuta vaccinazione. Poi nel giro di qualche giorno si viene raggiunti da un messaggio o email da parte del ministero dell’Interno, con un codice da inserire all’indirizzo internet che viene specificato nel messaggio o nella mail. Compilare i vari spazi con i numeri della tessera sanitaria, la data di scadenza il codice ricevuto e procedere a scaricare il nuovo green pass.

Prime e terze dosi Ad oggi risultano vaccinati, in Umbria, con la prima dose 694.612 persone, mentre hanno completato il ciclo in 683.635. Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 4.733 dosi di vaccino. Sarà l’effetto super green pass, fatto è che gli umbri sono ritornati a chiedere la prima dose di vaccino. Sempre nell’ultimo giorno di vaccinazione, sono state inoculate 404 prime dosi. Ad oggi sono 105.602 gli umbri che hanno fatto la dose booster, cioè la terza dose.

Federfarma «Siamo ben felici di confermare le farmacie come punti vaccinali a disposizione della popolazione – commenta il presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani -. Abbiamo sempre ribadito, che occorra fare rete per contrastare al meglio la pandemia». «Già dallo scorso giugno le farmacie si sono calate, con il consueto spirito di servizio – aggiunge Silvia Pagliacci presidente di Federfarma Perugia -, nei rilevanti meccanismi della campagna vaccinale anti-Covid 19, decise a dare il proprio contributo». «Con le strategiche campagne effettuate tramite test sierologici, test antigenici, vaccinazioni ed inoltre con il supporto dato alla popolazione per la stampa gratuita dei green pass – sottolinea inoltre il segretario di Federfarma Umbria e Federfarma Terni Stefano Monicchi – i farmacisti hanno confermato la propria grande disponibilità ad essere parte integrante del sistema sanitario».

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