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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 13:37

Via ai lavori in Parlamento per ridurre la diffusione delle armi

Verini: «Proponiamo controlli più stringenti per verificare precedenti di stalking e minacce»

Foto generica archivio

«Ieri la commissione Affari Costituzionali della Camera ha incardinato i lavori sulla proposta di legge che abbiamo presentato insieme a oltre trenta deputati Pd, 5 Stelle, Leu, Italia Viva per limitare la diffusione delle armi per uso privato». Lo dichiara il deputato dem Walter Verini, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia, primo firmatario della proposta di legge. «Ci auguriamo che il lavoro della commissione possa procedere con serietà e speditezza. La proposta di legge mira a frenare la diffusione e la circolazione delle armi in Italia, il cui possesso è troppo spesso causa di disgrazie e tragedie che si verificano in famiglia – colpendo sempre più spesso donne e minori – nelle liti tra privati. Le norme che proponiamo rendono tra l’altro più stringenti e frequenti i controlli psico-attitudinali e immediate le comunicazioni della richiesta di acquisto a familiari, congiunti, partner. E l’incrocio di dati degli acquirenti con le autorità’ giudiziarie per verificare situazioni di possibili precedenti come stalking, minacce etc. Vengono escluse da queste norme le attività venatorie e quelle sportive. L’obiettivo è dare un segnale serio e concreto: in Italia la diffusione privata delle armi è cresciuta troppo, mentre in altri Paesi che pagano un altissimo prezzo quotidiano a questo fenomeno (come – su tutti – gli Stati Uniti) si sta combattendo da tempo una battaglia per frenare questa vera minaccia quotidiana alla sicurezza».

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