martedì 19 novembre - Aggiornato alle 20:55

Ventimila presenze in tre giorni per i Dolci d’Italia, Amoni: «Servono più location»

Barbanera pronto a convocare negozianti «per migliorare l’evento» e Urbani «soddisfatta». Edizione da record anche per la Mostra dei funghi

Dolci d'Italia al San Nicolò domenica dopo il temporale

di C.F.

Ventimila presenze in tre giorni per i Dolci d’Italia al San Nicolò. Dopo la prova generale con l’anteprima golosa appena archiviata, sono già tutti proiettati al 2020, ossia alla «prima vera edizione della manifestazione» dice l’organizzatore Aldo Amoni di Epta Confcommercio, che per il prossimo anno conta di «ampliare le location, coinvolgendo più piazze e se possibile palazzi storici, anche se va detti che per noi, come per gli espositori e gli ospiti, il complesso monumentale di San Nicolò si è rivelato azzeccatissimo». Pienone anche per la 25° Mostra mercato dei funghi e delle erbe spontanee organizzata, sempre durante il ponte di Ognissanti, dalla Pro loco Busetti: «Non siamo in grado di stimare le presenze tra piazza Garibaldi e l’auditorium della Stella, ma durante i tre giorni, compresa domenica pomeriggio, sia l’esposizione che i quaranta stand sono stati affollatissimi e per noi questa è l’edizione dei record», ha commentato entusiasta il vicepresidente Gianni Burli

Ventimila al San Nicolò per i Dolci d’Italia  Il bilancio del debutto dei Dolci d’Italia è, dunque, «molto positivo e non ci aspettavamo un successo di queste proporzioni, nonostante il maltempo di domenica, che abbiamo battuto», continua Amoni. Dopo il cooking show del pasticcere Damiano Carrara, a registrare il sold out è stata anche Dolcenera, che sabato sera è salita sul palco del Caio Melisso per il concerto gratuito. Ma molto bene sono andati pure gli altri cooking show organizzai al San Nicolò, oltreché i laboratori di pasticceria per i più piccoli, con alcuni genitori che hanno dovuto accompagnare due volte i figli prima di riuscire a farli partecipare. Al fianco di Amoni anche Tommaso Barbanera, al vertice della Confcommercio cittadina, che rileva anche «la soddisfazione dei ristoratori e di alcuni negozianti del centro storico, con cui per l’inizio del prossimo anno mi impegno a incontrare gli associati per capire insieme a loro come migliorare i Dolci d’Italia in vista della prima vera edizione». Anche l’assessore Ada Urbani è «soddisfatta dell’anteprima dell’evento, cui ci siamo approcciati timidamente e su cui ci sono sicuramente da fare degli aggiustamenti, ma l’evento – ha detto – è già diventato importante». Secondo Urbani l’evento collaterale più importante, «deve svolgersi al teatro Nuovo-Menotti (non al Caio Melisso, ndr) che è più capiente, ma che quest’anno era occupato dallo stage di danza, così come condivido – ha rilevato – la necessità in vista del prossimo anno di prolungare l’orario di apertura di Palazzo Collicola, anche perché sono state vendute tante Spoleto Card» (biglietto integrato da 9,5 euro per visitare sei musei).

«Mostra funghi da record» Entusiasmo anche in casa Pro loco di Spoleto che, domenica sera, ha tirato le fila sulla 25esima Mostra mercato dei funghi e delle erbe spontanee, «un’edizione da record sia per l’elevato numero di espositori (quaranta, ndr) che per l’inedita collaborazione con altre cinque Pro loco del territorio (Baiano, San Giacomo, Protte, San Brizio e La Spina di Campello sul Clitunno, ndr), che hanno allestito davanti all’auditorium la piazzetta del gusto, servendo centinaia e centinaia di pietanze tipiche». La Pro loco “Busetti”, dunque, festeggia il quarto di secolo della sua «manifestazione più grande, perché concentrata in tre giorni», anche con un gemellaggio nel segno della micologia, avendo accolto in città una delegazione di sei rappresentanti dell’amministrazione comunale e della Pro loco di Ceva (Cuneo), che da 58 anni ospita una dei più grandi eventi italiani legati ai funghi: «Ci siamo sentiti un po’ trascurati quest’anno per la sovrapposizione coi Dolci d’Italia, ma – ha detto Burli – siamo comunque estremamente soddisfatti, anche per essere riusciti a organizzare un saluto informale tra la delegazione piemontese e il sindaco Umberto De Augustinis».

@chilodice

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