giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 15:46

Vaccini, Marini minaccia ricorso Corte costituzionale: «Subito una legge regionale, qui rimane obbligo»

Tutti i sindaci di centrosinistra: «Valutiamo ordinanze comunali e sosteniamo l’iniziativa della Regione»

Vaccinazione

Il dibattito è aperto e anche piuttosto acceso, rispetto alla volontà del governo di bloccare l’obbligo dei vaccini, alcuni governatori di Regione si sono scatenati. Non è mancata la presa di posizione della presidente dell’Umbria Catiuscia Marini che coincide con quella dell’assessore alla Sanità Luca Barberini.

La dura presa di posizione della Marini «Noi non arretreremo in questa conquista di civiltà – scrive la governatrice umbra su Facebook – e non scambieremo la salute delle persone per quattro miseri voti di movimenti minoritari, oscurantisti, antiscientifici. la Regione Umbria si doterà di una propria legge. I vaccini sono una conquista della ricerca scientifica, dell’avanzamento della scienza medica; avere le vaccinazioni pubbliche e gratuite garantite dal Servizio sanitario è un risultato democratico di uguaglianza di diritti. Vaccinarsi significa proteggere se stessi e la comunità di appartenenza».

Marini e la Corte costituzionale Intanto lunedì mattina Catiuscia Marini chiede che le Regioni siano convocate dal Governo ricordando il parere obbligatorio degli enti regionali in materia di vaccini. A Tgcom24 ha detto anche di non escludere, come ultima ipotesi, quella del ricorso alla Corte costituzionale. Ha auspicato che il provvedimento approvato da una delle due Camere si arricchisca delle indicazioni delle Regioni. In caso contrario ha ricordato le uniche due strade possibili, quella cioè di normare per conto proprio Regione per Regine e il ricorso alla Corte costituzionale.

Vaccini in Umbria Come riportato dalla stampa nazionale domenica, il cuore verde è tra le regioni d’Italia con la più alta copertura vaccinale che, nei bambini da 2 a 7 anni, ha ampiamente superato la soglia di ‘sicurezza’ del 95%: «Un risultato importante – commenta Barberini – raggiunto anche grazie all’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale per entrare a scuola. Davanti al piano della maggioranza di governo noi non staremo a guardare e faremo tutto il possibile per tutelare la salute dei nostri figli e della comunità, anche di chi non può vaccinarsi. Questo è il nostro unico interesse, siamo e saremo sempre a favore della scienza e della tutela della salute pubblica. I sono sicuri, utili, efficaci. Sono un atto di responsabilità verso i nostri figli e un’opportunità di salute per tutti».

Casciari e Leonelli «Concedere ad una minoranza di genitori che sono contrari alle vaccinazioni la proroga per l’accesso alle scuole, rinviando al prossimo anno scolastico l’assolvimento dell’obbligo delle vaccinazioni, è l’ennesima scappatoia che dimostra come gli attuali governanti non hanno alcun interesse per la salute pubblica, né rispetto per la conoscenza scientifica e per le certezze che da essa derivano», è quanto sostengono i consiglieri regionali Carla Casciari e Giacomo Leonelli. «In tempi non sospetti – aggiungono i Consiglieri Dem – avevamo presentato una proposta di legge regionale per introdurre l’obbligo vaccinale quale requisito per l’ingresso ai servizi per l’infanzia, un provvedimento superato dall’entrata in vigore delle norme nazionali in materia, quindi appoggeremo senza esitazioni ogni iniziativa della Giunta Regionale, anche legislativa, che vorrà intervenire per salvaguardare la salute dei bambini e della popolazione regionale nell’unico interesse di tutelare le persone più fragili e tutti coloro che non possono vaccinarsi».

I sindaci del Pd e del centro sinistra dell’ Umbria esprimono preoccupazione per il passo indietro che la maggioranza parlamentare ha imposto, approvando l’ emendamento Lega/5 stelle«. Dopo che già una circolare ministeriale dello scorso luglio aveva generato non poca confusione con la bizzarra idea dell’ autocertificazione». E’ quanto scrivono in una nota. «Lo stesso ministro – continuano –  ora parla di ‘obbligo flessibile’ (che vuol dire?) e di bambini che non possono vaccinarsi ‘reclusi’ solo in alcune classi. Siamo tra il nulla e l’improvvisazione. Quanto accaduto (e sta accadendo) è molto grave per le sue possibili conseguenze sulla salute dei bambini e per la serenità delle nostre comunità. Ognuno di noi, consapevole del proprio ruolo di autorità sanitaria sul territorio, condivide la necessità di approfondire, insieme alla Regione, uno studio sugli interventi possibili a tutela della salute pubblica e per contrastare, con ancora maggior vigore, visioni antiscientifiche strumentalizzate sul piano politico ma prive di ogni riscontro. Valuteremo la possibilità di emettere apposite ordinanze per ripristinare la corretta applicazione della legge sulla vaccinazione obbligatoria visti anche i suoi risultati positivi. Allo stesso tempo condividiamo in pieno le ferme e giuste posizioni dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini e della Presidente Marini e la loro intenzione di avviare, da subito, l’ iter di approvazione, per gli stessi obiettivi, di una specifica legge regionale. Sosteniamo con forza questo intendimento e sollecitiamo a concretizzarlo nel più breve tempo possibile».

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