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venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 16:15

Usl Umbria 1 attiva continuità assistenziale diurna

Dal 5 luglio sarà operativo nei giorni feriali dalle 16 alle 20 su indicazione del sanitario curante del paziente

© Fabrizio Troccoli

L’Usl Umbria 1 ha attivato il servizio diurno di continuità assistenziale. In fase sperimentale, dal 5 luglio sarà operativo nei giorni feriali dalle 16 alle 20 su indicazione del sanitario curante del paziente. Il servizio è stato predisposto dai Distretti della Usl Umbria 1, su indicazione del direttore generale Massimo Braganti.

L’obiettivo L’azienda sanitaria spiega in un comunicato che l’obiettivo è di supportare il lavoro dei medici di medicina generale ed assicurare le prestazioni assistenziali territoriali non differibili garantendo inoltre la presa in carico domiciliare dei pazienti che versano in condizioni di particolare complessità. Una decisione maturata – viene spiegato ancora – vista la cessazione, il 30 giugno, dell’attività delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), che si occupavano della gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid, in considerazione dell’aumento dei contagi.

Quattro ore Il servizio, che prevede l’impegno di medici di continuità assistenziale, nella prima fase sperimentale per quattro ore al giorno con orario 16-20, nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì salvo prefestivi e festivi), sarà attivato dal sanitario curante del paziente a seguito di una adeguata valutazione del caso e servirà a ridurre l’inappropriato ricorso al sistema di emergenza (118 e pronto soccorso) e l’ospedalizzazione dei pazienti meno gravi, gestibili presso il proprio domicilio.

Sperimentale L’attività è proposta dalla Usl Umbria 1 in via sperimentale in previsione della riorganizzazione anche in Umbria della rete di assistenza territoriale, che prevede l’istituzione delle Unità di continuità assistenziale (Uca), equipe mobili distrettuali per la gestione e il supporto della presa in carico di individui, o di comunità, che versano in condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità.

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