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mercoledì 28 ottobre - Aggiornato alle 09:14

Università, sul tavolo di senato e cda la risoluzione del contratto con il direttore generale

Tema all’ordine del giorno il 22 e il 23. Il mandato era stato rinnovato a fine 2018. Udu presenta proposte per i trasporti

L'ingresso del rettorato

di Daniele Bovi

Dentro Palazzo Murena, sede del rettorato dell’Università di Perugia, ci si prepara al cambio di una delle pedine fondamentali per l’amministrazione dell’Ateneo: quella del direttore generale. Sul tavolo della prossima riunione del Senato accademico infatti, in programma martedì 22, in cima all’ordine del giorno c’è la «risoluzione consensuale del contratto» con la dg Tiziana Bonaceto e «determinazioni conseguenti». Il Senato, come il consiglio di amministrazione che si terrà il giorno seguente, è chiamato a dare il necessario parere sulla pratica.

ATENEO RIPARTE E ARRIVA «IMMUNIPG»

Il rinnovo Il mandato di Bonaceto è stato rinnovato per un triennio, non senza tensioni, alla fine del dicembre 2018 per aver ottenuto «risultati eccellenti di performance», per aver contribuito «in maniera decisiva alla compiuta attuazione degli indirizzi strategici degli organi di Ateneo» nonché per la qualificata professionalità, esperienza e capacità di direzione dimostrate nell’espletamento dell’incarico. In quell’occasione il Senato si spaccò (15 sì, 9 astensioni e 2 no, tra i quali quello di Fausto Elisei, attuale prorettore) dato che nel giro di pochi mesi si sarebbero aperte le urne per eleggere il nuovo rettore (Maurizio Oliviero ha indossato l’ermellino a fine maggio); una prospettiva di fronte alla quale ci fu chi propose di affidare un mandato di un solo anno,.

Cosa fa Al direttore generale (Bonaceto, dirigente nell’ufficio ripartizione gestione delle risorse finanziarie prima di diventare, nel 2016, dg al posto di Dante De Paolis) è affidata l’attività amministrativa di gestione e, come spiega lo statuto, sulla base dei programmi e degli indirizzi forniti dal Consiglio di amministrazione «è responsabile e provvede alla gestione complessiva e alla organizzazione dei servizi, delle risorse e del personale tecnico, amministrativo, bibliotecario e Cel, assicurando la legittimità, l’imparzialità, il buon andamento e la trasparenza dell’attività amministrativa dell’Ateneo». Insomma, si tratta di una delle pedine chiave dell’amministrazione.

Trasporti Di università, e in particolare del tema dei trasporti, si è parlato giovedì anche durante una conferenza stampa organizzata da Altrascuola–Rete degli Studenti Medi Umbria e Sinistra Universitaria–Udu Perugia. In primo luogo è stata sottolineata «l’obsolescenza, l’incompletezza e l’insufficienza dei servizi di trasporto pubblico regionale che vede da troppo tempo tagliati fuori i centri urbani limitrofi alle città principali. Questo penalizza studenti e studentesse che vi risiedono, rendendo difficile raggiungere il proprio luogo di studio; troppo spesso tutto questo è accompagnato da costi eccessivi che arrivano fino a 500 euro per gli abbonamenti extraurbani». Gli studenti propongono un abbonamento regionale a 50 euro incluso dentro le tasse universitarie, mobilità gratuita per chi ottiene la borsa di studio, riattivazione del servizio notturno Gimo e un piano di mobilità sostenibile.

Subito un tavolo «Con la riapertura delle scuole – ha detto Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria – migliaia di studenti in tutta l’Umbria hanno ricominciato a popolare quotidianamente gli autobus di Busitalia: non riteniamo che la capienza massima, fissata all’80% dalla Conferenza Stato-Regioni, possa garantire l’effettiva sicurezza sanitaria. Chiediamo che la Regione Umbria superi tale accordo per disinnescare quella che può essere una vera bomba a orologeria epidemica, o l’intero sforzo di riapertura delle scuole potrebbe essere compromesso”. Conclude: “Le nostre proposte comprendono anche un piano di mobilità sostenibile, perché il cambiamento climatico e l’inquinamento da trasporto privato sono realtà anche nel cosiddetto Cuore verde d’Italia». Tutti temi che gli studenti chiedono alla Regione di affrontare al più presto durante un tavolo di discussione.

Twitter @DanieleBovi

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