giovedì 19 aprile - Aggiornato alle 11:25

Università di Perugia, oltre mille docenti interessati agli scatti stipendiali: ecco il regolamento

Articoli approvati dal Senato accademico: valutazione riguarderà impegno didattico, di ricerca e gestionale. Primo bando entro due mesi

Studenti di fronte al Dipartimento di Economia (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Otto articoli che riguardano da molto vicino oltre mille persone, per la precisione i 1.049 professori e ricercatori a tempo indeterminato dell’Università di Perugia e soprattutto i loro stipendi. Lunedì pomeriggio il Senato accademico dell’Ateneo ha dato il via libera al regolamento che disciplina la valutazione del lavoro svolto dai docenti ai fini dell’attribuzione degli scatti triennali. Impegno didattico, di ricerca e gestionale saranno i tre ambiti sui quali gli oltre mille interessati saranno valutati attraverso un meccanismo fatto di diversi passaggi.

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Come funziona In primis i requisiti: i prof dovranno maturare almeno tre anni di appartenenza nella classe stipendiale per accedere alla valutazione. Entro gennaio di ogni anno il rettore dello Studium pubblicherà un bando che disciplina la procedura di valutazione di coloro che hanno maturato il diritto. I prof che puntano allo scatto dovranno però, in primis, presentare la domanda al proprio Consiglio di Dipartimento, con tanto di relazione sull’attività svolta; a questo punto sarà l’organismo (a maggioranza) a pronunciarsi, decidendo se dare il via libera o no (in caso si potrà presentare un’istanza di revisione a un’apposita commissione di Ateneo, scelta dal rettore).

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Le regole Nei prossimi mesi sarà il Consiglio di amministrazione dell’Università a mettere nero su bianco i «parametri oggettivi di valutazione», in attesa dei quali nel regolamento vengono dettate delle disposizioni transitorie che serviranno a regolare la situazione nell’immediato: per ottenere il semaforo verde, e quindi il sospirato scatto, i prof dovranno svolgere i compiti didattici che gli sono assegnati (punto di riferimento saranno i registri online), scrivere almeno due pubblicazioni nel triennio e, sul fronte gestionale, partecipare ad almeno un quarto delle riunioni del Consiglio di Dipartimento.

Primo bando entro due mesi Quanto ai ricercatori, stesse regole a parte la possibilità di essere l’autore di una pubblicazione soltanto, purché si siano accumulate almeno 150 ore di didattica. In caso di bocciatura, fatta salva l’impugnazione in sede giurisdizionale, potrà essere fatto un reclamo al rettore che pubblicherà il primo bando, con annesso elenco dei soggetti legittimati, nel giro di 60 giorni. Terminate le procedure, la lista di quelli che avranno superato l’esame e ottenuto quindi lo scatto, sarà pubblicata online sul sito dello Studium.

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Elezioni e orientamento Come altre decine di migliaia di dipendenti pubblici intanto, da martedì a giovedì anche i lavoratori dell’Università sono chiamati al voto per il rinnovo delle Rsu, ovvero le Rappresentanze sindacali unitarie. In tutto 1.126 gli aventi diritto e quattro liste, ovvero Flc Cgil, Federazione Uil Scuola Rua, Usb Unione sindacale di base Pubblico impiego e Cisl Federazione Scuola Università Ricerca. Otto i seggi (qui la lista completa), aperti martedì e giovedì dalle 9 alle 17 e mercoledì dalle 9 alle 14. Venerdì e sabato poi si terrà «L’Ateneo al centro», manifestazione (qui il programma) dedicata all’orientamento e alla presentazione dell’offerta che si svolgerà in piazza IV Novembre, in piazza della Repubblica e al Centro servizi Alessi di via Mazzini.

Twitter @DanieleBovi

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