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sabato 24 ottobre - Aggiornato alle 13:17

Università per Stranieri, mentre scoppiava il caso Suarez deliberati concorsi per altri prof

Intanto gli studenti eletti in Consiglio di amministrazione e Senato accademico hanno deciso di dimettersi in segno di protesta

Palazzo Gallenga, sede della Stranieri (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Esattamente negli stessi minuti in cui esplodeva il caso del presunto esame “farsa” sostenuto da Luis Suarez, su Microsoft Teams (una delle tante piattaforme utilizzate in questi mesi per le videoriunioni), era in programma la seduta del Consiglio di dipartimento dell’Università per stranieri, l’organo deputato a deliberare in materia di programmazione e di gestione delle attività dipartimentali. All’ordine del giorno alcune proposte di chiamata relative a una serie di docenti e ricercatori. I lavori, nonostante la deflagrazione dell’indagine fin dal primo mattino, sono andati avanti comunque senza riferimenti a quanto successo; i punti all’ordine del giorno su prof e ricercatori sono stati approvati a maggioranza anche se alcuni si sono astenuti mentre altri non hanno partecipato al voto.

IL CONTESTO TRA POLITICA ED ELEZIONI ALLE PORTE

OLIVIERO: HO SOLO GIRATO IL CONTATTO

La seduta Del Consiglio, diretto dal professor Daniele Piccini, (ordinario di Filologia della Letteratura italiana), fanno parte oltre al direttore tutti i docenti (ordinari, associati e ricercatori), due rappresentanti della categoria a esaurimento dei docenti di lingua e cultura italiana, uno di quella dei comandati, uno degli incaricati, un membro del personale tecnico, tre Cel (i collaboratori ed esperti linguistici), tre studenti e il segretario di Dipartimento. Su alcuni punti possono votare tutti i membri del Consiglio, mentre sulle «proposte di chiamata» relative a docenti e ricercatori possono farlo, a seconda dei casi, solo i prof di prima o seconda fascia, cioè gli ordinari e gli associati.

IL RINCULO DEL CASO PISTOLERO

Le chiamate Gli ordinari hanno dato il via libera al concorso per un docente di Diritto privato, per uno di Sociologia dei processi culturali e per uno di «Idraulica, idrologia, costruzioni idrauliche e marittime». I prof di prima e seconda fascia hanno poi approvato l’attivazione di un contratto di ricercatore di Linguistica e filologia italiana e di un ricercatore a tempo determinato di Phrame-misure di complessità fraseologica in italiano L2. Quanto alle chiamate per i tre ordinari, si aggiungono alle quattro ( Glottologia e linguistica, Storia contemporanea, Scienza politica e Letteratura italiana) arrivate in questi ultimi mesi, oggetto dell’attenzione anche dell’Osservatorio indipendente dei concorsi universitari (un comitato di ricercatori che monitora bandi, commissioni e selezioni negli atenei italiani). Selezioni vinte da tre interni alla Gallenga su quattro: in particolare, Glottologia è la cattedra ottenuta da Stefania Spina, la docente che ha preparato Suarez; un concorso sul quale Procura e finanza stanno indagando.

COME NASCE L’INCHIESTA

LA CGIL CHIEDE DISCONTINUITÀ

Segnalazioni e numeri L’organismo a febbraio aveva segnalato – anche alla Procura della Repubblica di Perugia e all’Anac (fino a non troppo tempo fa guidata proprio dal neoprocuratore Raffaele Cantone) – un paio di elementi che avrebbero potuto limitare le selezioni: in particolare nei bandi si parlava di «esperienza in contesti ad alto livello d’internazionalizzazione» e con una «significativa componente di destinatari non italiana», nonché della «gestione del sistema universitario con incarichi istituzionali»; tutti fattori che, secondo l’Organismo, avrebbero potuto favorire i docenti interni rispetto agli esterni. Su questi concorsi avevano acceso un faro anche i revisori dei conti, invitando l’Ateneo alla «prudenza» vista la situazione dei conti. Nel complesso dunque, in pochi mesi sono stati banditi sette concorsi: tanti, fanno notare dalla Gallenga, se si pensa che gli ordinari sono una decina mentre gli associati una ventina. Scoppiata la bufera, da aggiungere alle questioni di bilancio e alle altre indagini, la rettrice a gennaio parlò di «invito giusto e apprezzabile», precisando però di voler tirare avanti anche perché «tra il 2021 e il 2025 avremo cinque pensionamenti. Sono assunzioni necessarie. Favori post elettorali per ‘amici’ della rettrice? Si tratta – rispose sul punto ai giornalisti – di quattro concorsi aperti a italiani e stranieri, all’insegna della massima competizione».

DAL SELFIE ALLO SCANDALO

Gli studenti sbattono la porta Nel frattempo gli studenti dell’Ateneo continuano a farsi sentire. Come spiega a Umbria24 Luca Merico, i suoi colleghi eletti in Consiglio di amministrazione e Senato accademico hanno deciso in queste ore di dimettersi in segno di protesta: «Ci hanno ignorati per anni – dice – e ora vogliamo risposte». Nelle scorse ore hanno chiesto «giustizia e chiarezza», dissociandosi «ancora una volta dalla condotta della nostra università, che dopo tutti questi mesi di mancato ascolto nei nostri confronti, e dopo le questioni mai del tutto chiarite emerse lo scorso anno, si pone nuovamente in una situazione di imbarazzo nel tentativo di farsi pubblicità con un calciatore di fama internazionale. La comunità studentesca, che ci onoriamo di rappresentare, è arrabbiata, delusa, sconvolta da queste notizie».

Twitter @DanieleBovi

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