martedì 26 marzo - Aggiornato alle 15:24

Università, parte la sfida di Cotana: «Io sono libero e non ho consorterie dietro di me»

Circa 140 persone per il candidato rettore: «Voglio l’Umbria university pass e per Medicina un’azienda autonoma giuridicamente»

Franco Cotana (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

«Non ho dietro consorterie o appoggi particolari, sono libero e non dovrò ringraziare nessuno se sarò eletto». Giovedì dopo il primo passaggio dei giorni scorsi nei Dipartimenti, ha fatto il suo esordio pubblico come candidato rettore il professor Franco Cotana, marscianese classe 1957, ordinario a Ingegneria di Fisica tecnica industriale. Al contrario di Maurizio Oliviero, che per la sua presentazione ha optato per il low profile, Cotana è sbarcato al 100Dieci Caffè di via Pascoli, nel cuore della zona universitaria, con il suo ufficio stampa a intervistarlo, un sito internet e un video. Circa 140 i presenti, tra i quali Ambrogio Santambrogio (anche lui candidato rettore), Federico Rossi (delegato del rettore per i servizi), Violetta Cecchetti (direttore del Dipartimento di Scienze farmaceutiche), Gianfranco Cavazzoni e molta Ingegneria, a partire dal direttore del Dipartimento.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE

ATENEO AL VOTO, DATE E REGOLE

University pass Cotana ha spiegato che candidarsi «è un dovere morale» e che l’Ateneo «deve essere proiettato in una dimensione nazionale e internazionale. Solo così possiamo competere». A proposito dell’Università che ha in mente, Cotana sceglie alcune parole chiave per qualificarla, ovvero libera, inclusiva, connessa, sinergica, prestigiosa e internazionale. Tredici in tutto i punti del programma, scaricabile dal sito. Cotana inizia parlando della necessità di una «Umbria university pass», cioè di un sistema che preveda un’offerta integrata per acquisire crediti: «Abbiamo un campus diffuso su tutta la regione – dice – e bisogna far apprezzare l’Umbria nel suo insieme; occorre fare sistema per vincere».

SANTAMBROGIO: «SERVE UNA VISIONE»

PARTE L’OLIVIERO 2.0

Risorse e Medicina Sul tema delle risorse il professore ha sostenuto che «non bastano le briciole del Ministero, bisogna essere attivi con il fund raising e formare persone che presidino le piattaforme tecnologiche dove di costruiscono i progetti». Cotana, oltre che puntare sulla filantropia vorrebbe anche riuscire ad attrarre più risorse dai privati, dato che oggi «l’Università è un po’ isolata da chi produce ricchezza; serve lavorare a una filiera con il mondo produttivo». Inevitabile parlare anche di Medicina, «che è un’opportunità. Il problema – dice – non è tanto la convenzione: serve costituire un’azienda autonoma giuridicamente, indipendente, dato che siamo una delle poche regioni a non averlo fatto. Molti problemi nascono dalla poca chiarezza nei rapporti».

ELISEI: «CONTERÀ LA CREDIBILITÀ»

Il programma Sempre a proposito di Medicina, il professore parla anche di Terni, della necessità di collegamenti migliori e del fatto che per il campus di Pentima «c’è già pronto un progetto». In un’ora circa Cotana tocca ovviamente anche il capitolo degli studenti, che «sono il nostro miglior veicolo di pubblicità verso l’esterno. Dobbiamo ampliare i servizi e curare la didattica». E proprio riguardo la didattica nei piani di Cotana c’è «la progressione di ruolo di tutti i ricercatori universitari a tempo indeterminato abilitato a professori associati, che a Perugia, sono circa 140». Cotana inoltre spende parole anche per il personale tecnico, sostenendo la necessità di una riorganizzazione e informatizzazione degli uffici, della formazione certificata e di un piano per le semplificazione: «Ormai l’Università è un’azienda – dice – siamo sul mercato e servono risposte velocissime». Nel complesso «un progetto molto ambizioso, ma potremo realizzarlo».

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.