venerdì 22 novembre - Aggiornato alle 04:05

Università, Moriconi: «Protocollo, spero firma entro aprile. Candidati sindaci, collaborate con noi»

Il rettore Franco Moriconi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Nessuno vuol fare il pescecane, ognuno metta insieme le proprie competenze ma di sicuro bisogna un po’ osare». Così martedì il rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, parlando del protocollo che si sta discutendo in queste settimane tra Comune, le due università e gli altri istituti di alta formazione (dalla scuola di giornalismo radiotelevisivo della Rai all’Accademia di belle arti), per ridare a Perugia il suo ruolo di città universitaria. Un protocollo che dovrebbe correre su due binari: uno che riguarderà la comunicazione e la promozione, mentre l’altro avrà come filo conduttore quello dei servizi, con l’idea di offrire una sorta di ‘pacchetto’ che comprenda sia la didattica e la ricerca così come alloggi a prezzi calmierati, più aule studio mentre è già partito il lavoro per realizzare la rete bibliotecaria unica.

Protocollo e servizi «Vedo – continua il rettore – che lo slogan “Perugia città universitaria” comincia a circolare. Spero che ad aprile il protocollo, importante in un’ottica di internazionalizzazione, possa vedere la luce». Per quanto riguarda i servizi, Moriconi ha spiegato che insieme all’Università per stranieri è partito già il lavoro per mettere in comune le biblioteche e gli impianti sportivi: «Ulteriore segno – dice – che c’è voglia di collaborare». Moriconi, presentando martedì il pacchetto di 30 lezioni dedicate agli studenti delle superiori, ha anche fatto il punto sullo spostamento delle segreterie nei rispettivi dipartimenti: «Ad Agraria e Veterinaria arriveranno a breve, a Giurisprudenza, Economia e Scienze politiche sono state sistemate, a Scienze pure mentre l’ufficio orientamento è quasi pronto e sarà in via Faina».

San Bevignate Sollecitato sulla realizzazione del collegio di san Bevignate poi Moriconi, che ha partecipato alla prima (e finora unica) riunione del tavolo dedicata al caso, sostiene che «in quell’occasione diedi il consiglio di spostarlo al Silvestrini, ma va detto che la città non ha bisogno di studentati in periferia. Quello che serve è un ragionamento complessivo che coinvolga sociologi e urbanisti. Stabiliamo quello che vogliamo fare. Cosa direi ai candidati sindaci? Di collaborare con l’Università, di considerarci come una vera risorsa: siamo la maggior ‘industria’ della regione». Un’università che il 9 aprile celebrerà l’avvio dell’anno accademico, nella cui aula magna arriverà il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. Un’occasione in cui verranno anche consegnati due riconoscimenti ad altrettanti giovani ricercatori «che – dice Moriconi – si sono distinti a livello europeo».

Twitter @DanieleBovi

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