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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 17:55

Un’altra spaccata all’ Edicola 518 di Perugia, svaligiata: «Ci riproviamo»

Vandalismo o traffico di rime? È il secondo furto subito dalla sua apertura in corso Cavour

di G.O.

Avevano fame di rime, forse, i vandali che, intorno alle 3 di notte di mercoledì, hanno spaccato la vetrina laterale dell’Edicola 518 in fondo alle scalette di Sant’Ercolano, a Perugia. Nonostante l’amaro in bocca e il danno subito, è la solidarietà del quartiere e dei social ad avere la meglio.

Vandalismo reiterato I proprietari dell’Edicola paradiso 518 hanno ricevuto le prime segnalazioni dagli abitanti del quartiere intorno alle 6 del mattino. Alcuni dei residenti, infatti, hanno notato la vetrina spaccata e svuotata dopo aver sentito, nella notte, i suoni dell’effrazione. Non è la prima volta che la libreria indipendente subisce atti di vandalismo, anche più di un anno fa il punto vendita di corso Cavour aveva subito atti di vandalismo. Nonostante le segnalazioni ricevute, Alberto Brizioli, uno dei gestori, spiega che con molta probabilità «i responsabili non saranno mai beccati». L’edicola rappresenta, per i proprietari, una piccola vetrina espositiva della loro attività negli orari di chiusura al pubblico. Per questo motivo, quindi, il lato colpito dai vandali non presentava saracinesche di protezione.

Il bottino raffinato I ladri di libri avrebbero conquistato un bottino dal valore di centinaia di euro. L’edicola era stata recentemente riconvertita in uno spazio dedicato esclusivamente alle raccolte di poesia e vantava una collezione di edizioni limitate e collane di un certo valore letterario. «Tu sì che sei un ladro raffinato», scrivono i proprietari della libreria sui loro social pubblicando la notizia del danno subito. Eppure sembra che i colpevoli non abbiano portato via proprio tutto il frutto della loro rapina. Brizioli spiega, infatti, che al momento dell’apertura la proprietaria di una gelateria sempre in corso Cavour avrebbe trovato, dentro la saracinesca del suo locale, uno dei libri oggetto del furto, che la donna ha ovviamente riconsegnato ai librai.

Moventi di fantasia Ora Alberto e i suoi colleghi si domandano quale sia il movente del gesto. L’ipotesi più accreditata è che si tratti di un semplice atto di vandalismo, anche se Brizioli non scansa il sospetto che sia stato un gesto di antipatia nei confronti dell’attività, «forse la nostra attività politica non piace». Il movente più romantico, «e quello che ci renderebbe più felici», è che sia la follia di un grande lettore che, affamato di libri, se li sia voluti tenere per sé. Intanto, tra le pagine social e gli abitanti del quartiere, non manca la solidarietà per il Paradiso. Tanti i followers che hanno condiviso il loro post e i messaggi di sostegno, economico e non. «Adesso vedremo se lasciare quel lato dell’edicola a vista o meno, non vorremmo privare chi passeggia nella zona della possibilità di sbirciare la nostra offerta», conclude Brizioli.

 

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