mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 23:33

Un nuovo sentiero ciclopedonale: nasce la comunità della Valle del Chiascio

Per il turismo sì, ma anche per far vivere bene chi ci abita. Ecco il progetto che lega i sentieri francescani a quelli del Tevere

di Maurizio Troccoli

Una Valle intesa come comunità, sta per nascere attorno al progetto di un percorso ciclopedonabile che la attraversa e la rilancia. E’ la Valle del Chiascio, che comprende 7 Comuni e una popolazione di 270mila abitanti. Accomunata da sempre dall’acqua e dalla cultura delle aree interne, intesa sia dal punto di vista enogastronomico che di usi e comportamenti, oggi rilanciata con un progetto che guarda al verde, alla sostenibilità ambientale, al turismo, all’economia del futuro e al rilancio di una identità. Appunto un percorso ciclopedonale che costeggia una delle aree più suggestive, dal punto di vista paesaggistico, dell’Umbria, quella del fiume Chiascio, tra rapide, antiche cappelle, prati e pascoli, boschi e vegetazione multicolore. Strategica anche dal punto di vista dello sviluppo economico, in particolare sul versante turistico. Tenuto conto che il nuovo tracciato intercetta, in più punti, i percorsi francescani, collegandoli poi con Perugia e con la ciclopedonale del Tevere, da Città di Castello a Spoleto.

Insomma un’opera di collegamento ‘lento’ dell’Umbria sognata da turisti e pellegrini e che consente, da un lato di sviluppare le comunità interne e, dall’altro, di migliorare la qualità della vita di un territorio che, oltre ad avere vissuto il dramma dello spopolamento, è stato attraversato da imponenti opere come la grande diga tra Valfabbrica e Casacastalda e la Perugia-Ancona e che, pertanto, ha ora necessita di una boccata d’ossigeno, di recuperare cioè un tracciato verde, per un riequilibrio dell’intera valle. Parliamo dei Comuni di Gubbio, Valfabbrica, Perugia, Assisi, Bettona, Torgiano e Bastia Umbra, tutti coinvolti nel progetto della nuova opera e che martedì mattina, hanno siglato il protocollo di intesa, alla presenza della Regione Umbria, rappresentata dall’assessore Giuseppe Chianella, di Sviluppumbria, con il direttore Mauro Agostini e dei rappresentanti di tutti i Comuni aderenti, insieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Università, con quello di Valfabbrica capofila, che ha visto impegnati in prima linea il sindaco Roberta Di Simone e il vicesindaco Werter Grasselli. Il progetto prende il nome iniziale di ‘Green community del cuore dell’Umbria e la ciclopedonale turistica del bacino del Chiascio’ presentato come un piano di sviluppo non della Valle del Chiascio, ma dell’intera Umbria, alla luce della dimensione e delle dinamiche che è in grado di generare.

Infatti, legata al nuovo percorso, c’è una idea di comunità che si intende diventare, con stili di vita moderni quanto più legati al proprio passato e quindi con la determinazione di considerare il luogo in cui si vive come habitat che garantisce buonissima qualità di vita, elevata capacità di spostamento in maniera ecosostenibile, diversificate occasioni e opportunità legate al divertimento e al benessere, sport di vario genere, agricoltura intelligente e bella come il paesaggio che la ospita, sport all’aria aperta, dinamismo imprenditoriale attorno all’economia verde, servizi al turismo, ma anche alla propria comunità che vuole sviluppare ulteriormente il proprio senso di appartenenza e favorire occasioni di interscambio tra le piccole località. Valle del Chiascio quindi intesa non come bacino del fiume, o sezione geografica, ma entità territoriale identificabile e attrattiva, dove poter vivere bene e andarsi a divertire, conoscere, riposare e sentirsi parte. Per la realizzazione dell’intero progetto i protagonisti del protocollo di intesa si sono dati 5 anni di tempo. Sono convinti di riuscire a intercettare importanti finanziamenti europei e raccogliere il favore di enti e istituzioni locali, sulla base della forza del progetto. Hanno espressamente richiesto l’attenzione degli enti sovracomunali e la necessità di darsi un metodo, per il rispetto delle tappe da compiere e la verifica dei risultati. La comunità della Valle del Chiascio è in attesa che qualcosa di entusiasmante torni a vivacizzare questo territorio. Nella speranza che la politica mantenga le promesse.

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