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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:28

Un calcio alla droga, task force tecnica nelle scuole medie del Ternano: genitori compresi

Obiettivo prevenzione per ‘evitare a molti l’inferno’ e garantire libertà e legalità: Comune di Terni capofila

di M.R.

«Quella di oggi è l’immagine di quella che dovrebbe essere la costante risposta di comunità alle sensibilità dei giovani al fine di preservare la loro salute e crescita in un contesto di sicurezza e legalità. Quattro assessorati del Comune, la Prefettura, le forze dell’ordine, le scuole e figure tecniche professionali che hanno contribuito fattivamente per la realizzazione di questo progetto». Così il sindaco di Terni Leonardo Latini alla presentazione di ‘Gioca la partita giusta. Dai un calcio alla droga!’

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Progetto contro le dipendenze ‘La vita avrà tutta un’altra musica’ è il sottotitolo del progetto promosso dal Comune di Terni col patrocinio di carabinieri, polizia, finanza, polizia locale e Usl Umbria2. Il questore Bruno Failla intervenendo a Palazzo Spada martedì mattina ha detto: «Proposta subito accolta, intanto perché se siamo impegnati nella repressione, con la prevenzione riusciamo a evitare a molti di finire nell’inferno della droga e poi perché è nostro dovere tutelare la libertà delle persone: la droga è schiavitù. L’assunzione di stupefacenti – ha concluso – non costituisce di per sé reato, ma la disciplina non lo incentiva di certo. Se volete essere uomini liberi dovete allontanare quella mondezza».

Morti per droga a Terni superano Perugia «Dal punto di vista amministrativo – ha testimoniato la Prefettura di Terni – nel 2022 sono state 258 le segnalazioni art.75, perlopiù droghe leggere, ma cocaina ed eroina sono in forte ascesa. Più frequenti le segnalazioni di soggetti tra i 25 e i 35 anni». «Nell’ultimo triennio – ha detto il comandante delle Fiamme Gialle Petralia – le morti per droga a Terni hanno superato quelle di Perugia. Due gli obiettivi di questo progetto: educare alla legalità come qualcosa da costruire per il bene comune e la crescita di cittadini consapevoli anche delle conseguenze che l’assunzione di stupefacenti porta». L’assessore alla Scuola Cinzia Fabrizi, (coinvolta assieme a Cristiano Ceccotti, Welfare; Giovanna Scarcia, Polizia Locale; Maurizio Cecconelli, Cultura) entrando nel vivo del progetto ha detto: «Il percorso è stato strutturato in sinergia tra diversi assessorati. Lo faremo in tutte le scuole secondarie di primo grado della zona sociale 10, tra questo in corso e il prossimo anno scolastico. Scuole medie scelte per contrastare un fenomeno che è sempre più precoce. Oltre a lezioni frontali, la parte viva del progetto sarà rappresentata dalle esperienze laboratoriali con i tecnici. Ragazzi e prof saranno coinvolti in elaborazione di video e altro materiale e una parte riguarderà la partecipazione dei genitori. L’impegno sarà significativo ma non a caso abbiamo impiegato un anno per un confronto il più possibile costruttivo».

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