lunedì 29 maggio - Aggiornato alle 15:19

Umbria scavalca Toscana: per il Washington Post è «la via del paradiso»

Umbria meglio della Toscana. Lo dice il Washington Post in un articolo in cui la regione più verde d’Italia ne esce, turisticamente parlando, come un paradiso rurale. E questo in un ottimo momento, visto che entrambe le regioni gareggiano con Perugia e Siena, alla conquista del titolo di Capitale europea della cultura per il 2019.

Elogio alla regione   L’Umbria non è un posto ordinario, qui si può vivere da re» dice nel pezzo il giornalista Anthony Faiola anche se spiega, senza mezzi termini che «chi definisce l’Umbria quella Toscana dei poveri non l’ha mai conosciuta veramente. Un elogio quindi alla regione che, con una promozione di questo livello, entrerà nelle case dei lettori di tutto il mondo.

Una Dolce Vita rurale per tutte le tasche Un elogio della terra su cui nei secoli sono sorte Perugia, Spello, Spoleto, Gubbio, Assisi, Narni, Amelia, Collepino, Orvieto e molti altri centri di antiche origini. Anthony Faiola infatti mette in fila tutta una serie di sensazioni ed esperienze ricavate dalla sua permanenza in Umbria per concludere, che se l’Umbria è la Toscana dei poveri, meglio essere poveri. I vigneti del Sagrantino, gli oliveti, Castelluccio di Norcia con la sua piana fiorita, i centri storici e gli agriturismi, per il WP chi visita l’Umbria può vivere un’atmosfera da «Dolce Vita in chiave rustica e a prezzi accessibili» e anzi, «per la metà di quello che paghi a Firenze».

  • Fabio Ficara

    Sono Umbro, sono Perugino e questo lo dico da sempre, ho vissuto 7 anni a Firenze ma nel complesso delle 2 regioni ritengo l’Umbria piu’ bella e piu’ completa non a caso e’ la regione con piu’ citta’ d’arti in Italia, quindi Umbria tutta la vita.