lunedì 5 dicembre - Aggiornato alle 01:30

Umbria Mobilità, l’azienda rassicura: «Niente esuberi, risparmi senza toccare il personale»

Lucio Caporizzi e Silvano Rometti (foto Umbria24)
Lucio Caporizzi e Silvano Rometti (foto Umbria24)

di Dan.Bo.

Nessun esubero. Ad assicurarlo ai rappresentanti dei lavoratori di Umbria Mobilità il presidente dell’azienda Lucio Caporizzi e l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti in un incontro che si è tenuto martedì a Perugia. In una nota diffusa alla fine del summit, al quale hanno partecipato anche gli assessori degli altri enti soci, è stato precisato quindi che «non risultano esuberi del personale viaggiante» e che i risparmi del piano di ristrutturazione, redatto dai due esperti nominati dagli enti soci e pubblicato a puntate nei giorni scorsi da Umbria24, verranno fatti senza toccare «i livelli occupazionali». I lavoratori, che leggendo il piano avevano appreso di 73 possibili esuberi, possono stare tranquilli.

L’incontro I sindacati hanno poi voluto avere rassicurazioni precise sulla modalità, i tempi e i criteri per la ricerca di un nuovo partner (che potrebbe arrivare nel giro di massimo 12 mesi), sul maxi-prestito fino a 20 milioni che la Regione farà all’azienda e sulle procedure per il recupero dei 60 milioni di euro di crediti che UM vanta nei confronti di Comune di Roma e Regione Lazio. «La scelta di far entrare un nuovo socio – ha detto Rometti -, divenuta necessaria per il risanamento dell’azienda è quindi finalizzata ad irrobustire la società e, di conseguenza, migliorare i servizi. Da parte della Regione è stato dato mandato all’azienda di valutare le varie opzioni fermo restando il punto che le scelte saranno oggetto di confronto tra tutti i soci».

Crediti Caporizzi ha poi rassicurato i sindacati anche sul fronte del rientro dei crediti, spiegando che da qui a dicembre nelle casse dell’azienda arriveranno 20 milioni, soldi che serviranno a rimborsare la Regione e che nel frattempo forniranno la liquidità necessaria. Rometti ha poi ricordato che sono in corso di stesura il nuovo Piano regionale dei trasporti e quello di bacino, a cura delle Province e in accordo con i Comuni e ha sottolineato che «non appena sarà pronta la prima stesura sarà avviato l’iter partecipativo». Sul tavolo infine i sindacati hanno messo il tema dell’omogeneizzazione dei contratti, ovvero del livellamento dei trattamenti tra i lavoratori che, come noto, arrivano dalle aziende locali di trasporto poi confluite in UM. Un tema che però dovrà essere discusso con l’azienda e non con i soci.