venerdì 23 giugno - Aggiornato alle 01:50

Umbria jazz spring fa il pieno di applausi e torna a Terni anche nel 2018

Già in calendario l’edizione uno: dal 27 al 30 aprile. Via a borsa di studio in ricordo di Provantini, ipotesi concerto in piazza il primo maggio

di Mas. Col.

Non solo l’edizione zero di Umbria jazz spring a Terni è stata un successo, ma gli organizzatori rilanciano anche l’edizione numero uno, già messa in calendario dal 27 al 30 aprile 2018. L’annuncio arriva dal direttore artistico della Fondazione, Pagnotta, il quale nella conferenza stampa di chiusura dell’edizione 2017 ha fatto il punto annunciando anche novità. Non solo le date del prossimo evento, ma anche la possibilità di un concerto in piazza il primo maggio e di una borsa di studio in nome di Alberto Provantini, uno dei più importanti promotori della nascita della kermesse.

Bilancio positivo Dunque bilancio positivo per l’edizione zero di Umbria Jazz Spring, come è stato spiegato nell’evento organizzato giovedì mattina a Palazzo Spada. Presenti il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il vice presidente della giunta regionale Fabio Paparelli, il direttore artistico Carlo Pagnotta, il presidente della Fondazione Carit  Luigi Carlini, il dirigente di Erg Fabio Cortelli, l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis. «Stiamo già al lavoro perché Umbria Jazz Spring – ha detto il sindaco Di Girolamo – diventi un appuntamento stabile, un lavoro che parte sull’entusiasmo di una edizione zero che è riuscita, che ha registrato un buon numero di ingressi e di presenze, che è riuscita soprattutto a coinvolgere la città. I risultati sono soddisfacenti, chiaramente ci sono margini di miglioramento, in quanto abbiamo un anno per organizzare al meglio il prossimo appuntamento. Ringrazio il direttore Pagnotta per quanto è riuscito a fare in così breve tempo, sono estremamente fiducioso sul programma che verrà allestito in futuro. Fondamentale è la collaborazione con la Fondazione Carit, con Erg e con quanti ancora vorranno partecipare a questa grande manifestazione di portata internazionale. Fondamentale è stato anche il ruolo della Regione che ha creduto in Terni e nella sua capacità di ospitare un manifestazione di livello internazionale».

La nuova edizione A lanciare il calendario della edizione 2018 è lo stesso Pagnotta: «Per l’anno prossimo possiamo già definire le date, che saranno gli ultimi quattro giorni di aprile. Il 30 tra l’altro ricade anche la giornata internazionale del jazz. L’ipotesi a cui stiamo lavorando è quella di organizzare anche un concerto in piazza per il giorno successivo, il primo di maggio, come si fa a Roma. Abbiamo un anno di tempo per studiare ospiti e formula».

Sistema istituzionale L’assessore De Angelis ha parlato di «sistema istituzionale che ha funzionato, ma ancora di più si è fatto sentire l’entusiasmo di Terni che ha partecipato, che ha vissuto questo clima culturale e spirituale che questa manifestazione ha saputo costruire nei nostri spazi, nei nostri caffè, nelle nostre chiese. A tal proposito ringrazio la Curia e il vescovo, che non può essere qui presente, per la grande disponibilità dimostrata. Umbria Jazz Spring è stata una dimostrazione di comunanza e partecipazione, dando un messaggio positivo a tutta la città».

Ferita rimarginata Il vicepresidente con delega al Turismo Paparelli ha evidenziato come sia «stata rimarginata una ferita aperta, Umbria Jazz è nata a Terni e non poteva rimanere lontana da Terni. Umbria Jazz costituisce un richiamo turistico ma è anche importante nella promozione, con un effetto che dura per tutto l’anno. Terni torna in un grande circuito internazionale che darà frutti concreti. Lo spostamento alla fine di aprile consentirà di coinvolgere ancora di più la città, i suoi spazi ed i suoi appuntamenti tradizionali, ad iniziare dal Cantamaggio». Dunque al lavoro per l’anno prossimo, anche con l’obiettivo di organizzare la borsa di studio in ricordo di Provantini, idea accolta con favore da tutti i partecipanti.

@tulhaidetto