mercoledì 13 dicembre - Aggiornato alle 13:56

Umbria, donazioni di sangue in calo. L’appello: «Situazione di emergenza, dateci un braccio»

Nel 2016 raccolte duemila sacche in meno, il direttore del centro regionale: «Mancano almeno 20 donazioni al giorno» Terni, Iannaccio: «Rischiamo stop sale operatorie»

Serve più sangue, anche per fronteggiare la situazione di emergenza, legata alla situazione climatica che attraversa l’Italia e che ha bloccato una buona parte di cittadini a causa del picco influenzale. A lanciare un appello è Mauro Marchesi, nella sua qualità di coordinatore del Centro regionale sangue e direttore del Servizio trasfusionale del S. Maria della Misericordia.

I numeri Oltre alla situazione contingente, si è registrata una diminuzione nella raccolta di sacche – circa 2 mila unità in meno rispetto al 2015 (46 mila unità raccolte totali) . Un dato che preoccupa e che giustifica l’appello per fronteggiare una situazione di emergenza. L’Avis regionale indica che Perugia ha fatto registrare 586 donazioni in meno rispetto al 2015 (6.300 unità raccolte), cosi come Terni si è attestata su una diminuzione di 318 unità rispetto al 2015 (3 mila unità raccolte). A parziale giustificazione di tale tendenza va precisato anche che, a fronte di un aumento di donatori dichiarati temporaneamente non idonei per motivi di sicurezza nei confronti dei riceventi, che prevedono necessari periodi di sospensione, non si è registrato un aumento di donazioni né per quanto riguarda i donatori periodici né per i nuovi donatori che nel 2016 sono stati circa 300 in meno rispetto al 2015 (4.100 contro 4.400).

Mancano 30-40 donazioni al giorno «La solidarietà e il senso di responsabilità dimostrata dalla popolazione umbra in occasione degli eventi sismici – sottolinea Marchesi – si dimostrò di grande utilità in una situazione di emergenza, e proprio partendo da tale generosità che oggi il sistema nazionale e regionale sangue chiede di nuovo al donatore di tendere ancora una volta il braccio. L’emergenza viene affrontata con senso di responsabilità totale dalle associazioni di donatori di sangue con azioni mirate al coinvolgimento dei suoi iscritti. Da stime effettuate emerge che in Umbria occorrerebbe che i donatori che affluiscono giornalmente ai centri di raccolta fossero 140/150. Ma, al momento, i numeri sono di 120 come punta massima, con una media intorno a 100. Le strutture sanitarie, proprio per la migliore gestione e utilizzazione del sangue, hanno proposto programmi di appropriatezza ai professionisti, al fine di una migliore utilizzazione della preziosa risorsa, ma tale sforzo non è stato sufficiente a compensare la minore raccolta».

Appello a donare L’appello che viene fatto in accordo con l’Avis  associazione che garantisce il 91% della raccolta, i Servizi trasfusionali, le Asl è dunque «a quanti sono nelle condizioni fisiche di poter donare, donatori e possibili nuovi donatori, affinché contattino la sede associativa a loro più vicina o di appartenenza, o le sedi dei Servizi Immuno-Trasfusionali, per concordare la data della propria donazione». Infine viene ribadito che «solo le Istituzioni e le Associazioni hanno titolo nell’inviare appelli alla cittadinanza e che ogni altra provenienza (social network, SMS o e-mail) è inattendibile».

Avis Terni: «Rischio blocco sale operatorie» In particolare l’Avis di Terni con una nota ha spiegato che la carenza di donazioni rischia di bloccare l’attività delle sale operatorie: «Le scorte sono in via di esaurimento col picco di influenza non favorisce le donazioni mentre la carenza di sangue riguarda ormai tutti i gruppi – dice il presidente provinciale, Dino Iannaccio – Esiste il reale rischio che le terapie mediche e gli interventi chirurgici possano essere interrotti per mancanza di sangue. Tutti i donatori periodici sono invitati a contattare le Avis comunali di riferimento della provincia. Chi ancora non è donatore periodico potrà contattare il Sit di Terni o i Centri di raccolta sangue di Orvieto, Narni e Amelia. E’ di estrema necessità – conclude Iannaccio – che le donazioni vengano effettuate entro questa settimana».

 

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