Il logo dello Spid

di D.B.

C’è anche l’Umbria nel ristretto gruppo di regioni dove verrà sperimentato e attivato lo Spid, ossia il Sistema pubblico di identità digitale. ad annunciarlo è stato il sottosegretario Angelo Rughetti mercoledì pomeriggio a Terni durante un incontro con i vertici della Regione e il ministro Graziano Delrio. Lo Spid in sintesi è un pin unico che consentirà a cittadini e imprese di accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione. «L’Umbria – ha detto il sottosegretario – sarà nel gruppo ristretto delle prime sette regioni italiane che sperimenteranno questo nuovo servizio».

SEMPLIFICAZIONE, BLOG PER SUGGERIMENTI E CRITICHE

Cos’è e come funziona Dal fisco alla sanità lo Spid sarà la chiave unica di accesso che rimpiazzerà tutti i diversi codici esistenti. In pratica basterà inserire il nome utente e il Pin unica, ossia una password che andrà aggiornata ogni sei mesi e che dovrà essere composta da minimo otto caratteri e che dovrà contenere almeno un simbolo speciale (%, #, $). Con il Pin unico si potrà ad esempio pagare il bollo, prestazioni sanitarie, tutto il fascicolo Inps e così via. L’utente sui vari portali troverà un simbolo, un lucchetto stilizzato grigio e blu e insieme le iniziali d’identità digitale (la I e la D): cliccandoci sopra si potrà accedere ai vari servizi. Lo Spid (gratuito) arriverà per raccomanda o per mail. Ma l’invio non sarà automatico, si deve fare richiesta al gestore dell’identità digitale: un operatore dedicato, selezionato dalla PA e iscritto in un apposito albo. Per ottenere lo Spid occorre dare dati standard: nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, mail, numero di cellulare.

I DATI: SOLO IL 17% DEGLI UMBRI RAGGIUNTO DA BANDA ULTRALARGA

Paparelli Il vicepresidente della Giunta regionale Fabio Paparelli, presente all’incontro, ha sottolineato come l’Umbria «abbia effettuato in questi anni importanti investimenti per le infrastrutture digitali. Già nel prossimo mese di marzo la fibra ottica di uno dei tre assi del sistema digitale umbro sarà “accesa”. Spero che successivamente potremo attivare anche le altre dorsali che riguardano la nostra Regione. È nostra intenzione arrivare molto velocemente a rendere disponibile in tutta la regione, anche nella aree marginali, la connessione internet veloce». Secondo i dati di Sostariffe.it al momento in Umbria solo il 17 per cento della popolazione è raggiunto dalla banda ultralarga (cioè oltre i 30 megabit), mentre più 54 mila persone non hanno accesso a quella larga.

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