martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:26

Umbria, il 5 x 1000 frutta quasi 4 milioni. Santa Rita domina e stacca onlus e Comuni

A Cascia 364 mila euro dalle dichiarazioni dei redditi. Seguono Chianelli e Aucc. Ecco i 971 beneficiari. Alla Galleria nazionale solo 2 donazioni

Il monastero di Santa Rita

di Ivano Porfiri

Per guarire dalle malattie meglio affidarsi a un santo o a chi fa ricerca scientifica? Una domanda provocatoria, ma che sorge spontanea a guardare i risultati delle donazioni del 5 x 1000 che finiscono in Umbria in cui Santa Rita batte tutti, compresa l’Associazione per la lotta contro il cancro. L’Agenzia delle entrate ha da pochi giorni pubblicato i dati relativi alle dichiarazioni 2018 sui redditi del 2017, da cui emerge come sfiori i quattro milioni di euro l’importo totale intascato dalle 971 tra onlus, fondazioni con sede nella regione e i Comuni, che cercano sostentamento attraverso questa quota dell’imposta Irpef che il cittadino fa volontariamente nella dichiarazione dei redditi (in questo differisce dall’8 x 1000, che invece è obbligatorio). A questi soldi, ovviamente andrebbero aggiunti quelli che gli umbri decidono di destinare a onlus che non hanno sede nella regione come le “big” nazionali, a partire dai grandi enti per la ricerca scientifica, ma di cui mancano i dati.

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Quasi 4 milioni I 3.924.785 euro sono ripartiti tra i 3.685.419 frutto delle 133.023 scelte consapevoli e i 239.366 euro della ripartizione tra i beneficiari di quelle che invece non indicano un destinatario preciso nella dichiarazione dei redditi. Colpisce come delle 971 associazioni, 14 restino a bocca totalmente asciutta, ricevendo zero, quindi non vengono scelte nemmeno dai loro aderenti. Tra questi, ci sono anche tre Comuni: Polino, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. C’è poi chi intasca davvero pochi spicci, come l’oratorio ‘Pingo Preferisco il paradiso’ che come slogan ha “…because Jesus is cool” al quale vanno appena 9,30 euro o l’Asd pallavolo Gubbio che prende 11,32 euro.

Santa Rita domina Di contro, ci sono cinque realtà per le quali il 5 per 1000 frutta oltre 100 mila euro. In vetta, di gran lunga, c’è la Fondazione Santa Rita da Cascia con 364.178 euro frutto dei redditi di 13.306 contribuenti. Sicuramente non tutti umbri, vista la popolarità della santa. Tanto popolare che, nella graduatoria dei comuni beneficiari, Cascia è seconda solo dietro Perugia con le sue 212 associazioni, ma davanti a Terni. Segue, staccato, il Comitato per la vita ‘Daniele Chianelli’ del capoluogo con 10.150 donazioni pari a 269.767 euro. Terza è l’Associazione umbra lotta contro il cancro con 171 mila euro da 6.030 cittadini. Sempre oltre quota centomila, l’Istituto Serafico di Assisi con 107.316 euro e l’associazione Madre Speranza con 101.992. Non lontano ci sono poi l’associazione nazionale Terza età attiva con 89 mila euro e Avanti tutta di Leo Cenci con 68 mila. La prima con sede a Terni è Aiutiamoli a vivere onlus con 66 mila euro.

Ricerca scientifica Anche l’Università degli studi di Perugia riesce a raggranellare un bel gruzzoletto, presentandosi nella categoria ‘Ricerca scientifica’ con quasi 37 mila euro, stessa categoria del Briccialdi di Terni che ne mette insieme 15 mila. La Galleria nazionale dell’Umbria, unico ente umbro inquadrato nella categoria ‘Mibac’, prende appena 353 euro frutto di 2 cittadini innamorati dell’arte.

Comuni Come detto, anche i Comuni cercano nel 5 x 1000 ossigeno per le loro casse, spesso disastrate. In questa categoria, Perugia beneficia di 615 donazioni per un totale di 20.596 euro, seguita da Terni con 374 donazioni per 12.193 euro. Poi Foligno, con meno di 7 mila euro, Spoleto con 5.390, Città di Castello con 5.316 e Orvieto con 4.575.

Associazioni sportive Chi conta molto sul 5 x 1000 sono poi le associazioni sportive dilettantistiche. I più bravi sono quelli del Foligno rugby premiati da 272 donazioni per 8.504 euro, seguiti da Usd Superga 48 di Spoleto e Usd Orticoli. Il panorama è davvero variegato, si va dal judo alla scherma, dalla canoa allo skating. Ma ci sono anche realtà solidali come il ‘Calcio a 5 ipovedenti Umbria’ di Perugia che raccoglie oltre 4 mila euro o la ‘Polisportiva disabili Foligno’ premiata con 1.150 euro.

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