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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 16:18

Uccellino nella bufera di neve: scattata in Umbria la foto più bella per National Geographic Italia

A vincere il concorso “Mondo animale”  il ternano David Francescangeli con un’immagine che «sintetizza alla perfezione la grande resilienza degli animali»

La foto del ternano David Francescangeli

di C.F.

Scattata in Umbria la fotografia più bella del 2018 secondo National Geographic Italia. Dietro alla macchina fotografica, una Canon 5d Mark 3, il ternano David Francescangeli che ha fissato per sempre nel tempo la lotta di un uccellino contro una bufera di neve sui Monti Martani, immortalando il Verdone con una lente 500mm f4 direttamente giardino di casa, che si trova non distante dalla stazione di Cesi (Terni). L’immagine del piccolo verdone alle prese col maltempo risale al febbraio 2018, ossia ai tempi di Burian, e ha vinto il concorso fotografico indetto annualmente dalla rivista «per la categoria principe Mondo animale», ma soprattutto ha attirato molte attenzioni. Francescangeli, 40 anni, dipendente pubblico, a Umbria24 ha spiegato: «Sono veramente sorpreso del premio e pure della grande attenzione riservata alla foto, tanto che mi ha chiamato perfino Il Corriere della Sera, praticamente è come vincere un torneo di calcetto con gli amici ed essere contatto da Fabio Caressa».

Uccellino nella bufera di neve Francescangeli abita alla periferia di Terni, proprio ai piedi del massiccio che attraversa l’Umbria centrale, ed è da lì che è riuscito a salire sull’olimpo internazionale, con uno scatto che, dicono da National Geographic, «ispira tenerezza, ma al contempo sintetizza alla perfezione la grande resilienza che caratterizza gli animali, anche i più piccoli». Altro elemento degno di nota è il contesto in cui è maturato lo scatto del fotografo ternano, che non è arrivato «nel corso di un viaggio in terre esotiche, ma letteralmente nel giardino di casa». A spiegare il prologo dello scatto è direttamente Francescangeli nel testo inviato alla rivista a corredo dell’immagine scattata nel febbraio 2018, quando Burian si abbatté anche su Terni, con cui ha  vinto un corso di 16 lezioni da frequentare in un’accademia di Milano: «Quella mattina di febbraio non potevo andare al lavoro per la bufera di vento e neve. Erano circa le 8 e di fronte a casa vedevo alcuni uccellini che cercavano riparo, le cince sugli alberi e i fringillidi a terra, impossibilitati a volare. Mi sono sdraiato a terra sulla neve nascondendomi dietro allo zaino, ho fatto uscire lateralmente la lente del teleobiettivo e ho inquadrato il verdone».

@chilodice

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