venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 01:30

Tutti a scuola dai medici dell’ospedale di Terni: focus sulle patologie del cavo orale

Aggiornamento scientifico dai primari Spallaccia e Rizzo: tumori maligni della testa e del collo hanno tasso di mortalità del 40%

Rizzo e Spallaccia

Tutti a scuola dal team plurispecialistico dell’ospedale di Terni per un aggiornamento scientifico sulle lesioni benigne e maligne del distretto oro-maxillo-facciale. L’appuntamento al centro congressi dell’hotel Garden è per il 9 febbraio quando i professionisti arriveranno a Terni per approfondire le le più frequenti patologie oro-cervico-facciali, che si caratterizzano per l’alta complessità clinica, per la rilevanza delle funzioni potenzialmente coinvolte (masticazione, deglutizione, fonazione, respirazione) e per la complessità del percorso diagnostico e terapeutico, che esige una diagnosi precoce e un approccio multidisciplinare per un modello di trattamento integrato.

Tasso mortalità 40% I tumori maligni del distretto testa-collo interessano circa novemila nuovi pazienti l’anno con un tasso di mortalità del 40 per cento. Anche se l’incidenza della malattia nella popolazione non giustifica programmi di screening di massa, la diagnosi precoce è molto importante per ridurre il tasso di mortalità e fondamentale è la collaborazione tra dentista, medico di base e specialista di riferimento, cioè otorinolaringoiatra e chirurgo maxillo facciale, che sono infatti alcuni dei principali professionisti cui si rivolge l’aggiornamento.

Spallaccia Individuare precocemente segnali di pericolo permette di intervenire chirurgicamente nella maniera meno invasiva possibile per salvaguardare anche l’aspetto estetico, che è fondamentale anche per il recupero psicologico del paziente oncologico e per la sua vita sociale. «Per quanto riguarda le patologie benigne è fondamentale una diagnosi differenziale corretta – spiega il dottor Fabrizio Spallaccia, direttore della struttura di chirurgia maxillo-facciale e responsabile scientifico dell’evento – in modo da escludere la malignità della lesione, visto che l’aspetto clinico e radiografico nei primi stadi può essere simile ad una lesione benigna. Quindi è fondamentale che l’odontoiatra e il medico di base sappiano rendersi conto del problema e inviino subito il paziente dallo specialista di riferimento per affinare la diagnosi con esami strumentali radiografici ed eventualmente l’esame bioptico».

Rizzo Anche il dottor Santino Rizzo, direttore della struttura di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale di Terni, sottolinea «l’importanza della collaborazione tra l’otorinolaringoiatra, il maxillo-facciale e l’odontoiatra territoriale nella diagnosi precoce e nel trattamento delle neoplasie del distretto maxillo-facciale. In questo contesto proprio l’apporto degli odontoiatri del territorio è fondamentale, in quanto essi hanno l’opportunità di vedere i pazienti, che magari si recano nei loro ambulatori per altre ragioni, anche in fasi molto precoci e asintomatiche, permettendo così delle diagnosi precoci che consentono trattamenti risolutivi e senza esiti invalidanti».

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