giovedì 18 luglio - Aggiornato alle 02:51

«Tutti possiamo rinascere, non fermiamoci al lamento per cosa non va», la Pasqua ad Assisi

L’omelia pasquale del vescovo Domenico Sorrentino: «Gesù è il nostro tutto»

«Questa notte di veglia dice innanzitutto la nostra fede. Ma essa ci chiama anche a un cambiamento di vita». L’ha detto il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino durante la veglia pasquale nella cattedrale di San Rufino in Assisi. Nell’omelia il vescovo ha poi fatto riferimento all’incendio di Parigi. «Nei giorni scorsi abbiamo visto attoniti la cattedrale di Notre Dame in fiamme. Forse l’evento ci ha fatto riflettere. Fino a che la fede arderà nei nostri cuori e nelle nostre comunità non ci sarà incendio che valga a piegarci. Gesù vince. È il principio e la fine di ogni cosa. È il nostro Dio e il nostro tutto – ha sottolineato con forza monsignor Sorrentino – ». Parlando poi di cambiamento ha fatto riferimento ai giovani e all’esortazione a loro rivolta dal Papa nella quale ha citato San Francesco e Carlo Acutis.
«Solo da qualche settimana abbiamo traslato i suoi resti mortali nel nostro Santuario della
Spogliazione. Un giovane – ha sottolineato il prelato – che parla ai giovani, e non solo ai giovani, con la semplicità di una vita fatta delle cose più normali, dalla scuola, allo sport, al computer, ma condotta tutta nella ricerca di Dio. Il suo motto: “Non io, ma Dio”. Ecco la Pasqua! La Pasqua dei santi. È giovinezza proposta alla nostra vita, alle nostre famiglie, alle nostre città. È ringiovanimento proposto, anche oltre la comunità di fede, alla cultura, alla politica, all’economia. Il messaggio di Gesù si rivolge a tutti. Non fermiamoci al lamento perché le cose non vanno. Tutti abbiamo bisogno di rinascere e tutti possiamo rinascere. Gesù è il segreto di una vita nuova».

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