mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 04:20

Tribunale di Perugia, taglio del contenzioso e mediazioni: arrivano borsisti a supporto dei giudici

Il progetto coinvolge i Dipartimenti di Giurisprudenza di Perugia e Firenze, Regione, Tribunale, Fondazione Cr Perugia e Camera di commercio

La toga di un avvocato (foto F.Troccoli)

Affiancare i giudici fornendo loro un supporto specialistico sulla negozialità e mediabilità delle liti già pendenti e di nuova iscrizione. Sarà essenzialmente questo il compito dei borsisti, tra i quattro e i sette all’anno, che saranno scelti attraverso un bando del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Perugia nell’ambito di un progetto che, oltre al Dipartimento, coinvolge attraverso una convenzione il Tribunale di Perugia, la Regione, la Camera di Commercio di Perugia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze. Il progetto sarà presentato il 14 febbraio a Perugia, alla sala delle Colonne di Palazzo Graziani, in corso Vannucci, e ha come oggetto «la promozione – spiegano i proponenti – dell’attività di supporto ai giudici del Tribunale civile di Perugia e la implementazione di procedure di risoluzione delle liti attraverso provvedimenti giudiziali di invio delle parti in mediazione».

Il progetto In particolare è prevista l’istituzione, da parte del presidente del Tribunale, degli Uffici per il processo nelle tre sezioni. I borsisti, che dovranno essere laureati a Perugia e in possesso di specifici requisiti e competenze, guadagneranno 12 mila euro per un anno e sarà compito del presidente del Tribunale raccordare l’attività degli stagisti assegnati ai singoli giudici con quella dei borsisti esperti di mediazione, che condurranno un’attività di studio e analisi di utilità anche per i giudici che andranno ad affiancare. A formare i borsisti sarà il Dipartimento fiorentino sotto la direzione della professoressa Lucarelli: a loro toccherà selezionare i fascicoli oggetto di supporto specialistico e valutare la possibilità della mediazione, redigere una scheda, una bozza del provvedimento di invio in mediazione che sottoporranno ai giudici e inserire i dati relativi a ciascuna causa nel sistema informatico.

Obiettivi e risultati «Il progetto – è detto ancora in una nota – mira a rendere il cittadino e l’impresa fruitori di un servizio giustizia di qualità, ovvero più attento ai reali bisogni e in tempi brevi, a costi contenuti e con soluzioni idonee a soddisfare gli interessi delle parti in lite», e anche a «ridurre sensibilmente il contenzioso giudiziario e i tempi di definizione del contenzioso, sollecitando l’impegno responsabile dei cittadini e delle imprese, nonché quello professionalmente qualificato dei loro avvocati, nel tentare la gestione negoziale della controversia anche con l’assistenza del mediatore terzo neutrale rispetto alle parti in lite». Tra i risultati attesi, quelli di diffondere la cultura della mediazione, avvicinare i cittadini alla giustizia, far progredire le professioni legate alla mediazione e porre attenzione agli interessi delle imprese attraverso strumenti dedicati.

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