martedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:44

Treni, la Regione sanziona Trenitalia di 382 mila euro per disservizi: dal 2009 decurtati 900 mila

Ammonta a quasi 382 mila euro la sanzione applicata dalla Regione Umbria a Trenitalia per il mancato rispetto, nel 2012, degli standard di qualità dei servizi  previsti dal Contratto di Servizio. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai trasporti, Silvano Rometti, sottolineando che «la Regione è costantemente impegnata a verificare il rispetto degli accordi sottoscritti da Trenitalia per la fornitura dei servizi ferroviari, attraverso una attenta attività ispettiva e di monitoraggio su puntualità e regolarità dei treni, pulizia, comfort di viaggio e affidabilità». Nel triennio 2009-2011 la Regione Umbria ha applicato penali e decurtazioni a Trenitalia per quasi 215 mila euro nel 2009, 122 mila nel 2010 e circa 173 mila nel 2011.

Dove andranno i soldi «Livelli di prestazioni inferiori allo standard concordato non sono accettabili in quanto concorrono ad accrescere disservizi e disagi per l’utenza. Per questo – ha detto Rometti -, anche su segnalazione degli stessi passeggeri e dei Comitati dei pendolari,  abbiamo accentuato i controlli e fatto scattare le  penali economiche per il gestore inadempiente. Le somme così recuperate – ha concluso l’assessore – saranno nuovamente reinvestite e riutilizzate per il miglioramento dei servizi».

Dati sulla puntualità Secondo i dati raccolti dal 2009 al 2012 si è assistito in Umbria è migliorata della puntualità dei treni, ora attestata al di sopra degli obiettivi trimestrali stabiliti nel Contratto. Ma nel secondo trimestre 2012 si è registrato uno scostamento dell’1,30%  per la puntualità relativa  ai 5 minuti di ritardo dei treni regionali e dello 0,20% per quella dei 15 minuti dei treni interregionali. Un disservizio dovuto – secondo gli analisti – agli eccezionali eventi atmosferici, al trasferimento del Dirigente centrale operativo e agli interventi di adeguamento dei sistemi tecnologici rispetto ai quali è ancora in corso il confronto tra Trenitalia e R.F.I.

Pulizia e climatizzazione Migliora anche la pulizia delle carrozze, mentre permangono problemi di buon funzionamento delle porte e, soprattutto, dei sistemi di climatizzazione che, nel terzo trimestre 2012, non hanno centrato gli obiettivi contrattuali con un valore dell’indicatore inferiore di circa il 9% rispetto all’obiettivo fissato.

Numero delle carrozze Uno scostamento dell’1,2% c’è stato infine rispetto a quanto stabilito dal Contratto per la riduzione del numero delle vetture. Una differenza motivata dei numerosi interventi di restyling del materiale rotabile da parte di Trenitalia. Con un picco di soppressioni a febbraio 2012, da associare alle precipitazioni nevose verificatesi nei primi tre mesi dell’anno.

Pendolari stipiti Ma i pendolari non ci stanno che apprendono quanto diffuso dalla regione «con enorme stupore e disappunto». «Fin dalla sua nascita – si legge in un comunicato di risposta – il Comitato Pendolari Ternani si è prefisso, tra i vari obiettivi, che la qualità del servizio del trasporto ferroviario fornito da Trenitalia rispettasse gli standard riportati nella relativa Carta dei Servizi e ne è testimonianza il fatto che, a fronte delle nostre rimostranze, le penali elevate dalla Regione all’erogatore dello stesso si siano impennate enormemente da quel momento».

Sollecitato più volte la Regione I pendolari sottolineano come «visto l’elevato numero di ritardi e disservizi registrati con il nostro sistema di monitoraggio, operato dagli stessi nostri iscritti, fin da questo ultimo cambio di orario di dicembre 2012, abbiamo sollecitato più volte la Regione su tale problematica (l’ultima mail con allegati i dati del nostro monitoraggio è stata inviata il 25 u.s.). Vorremmo quindi evidenziare che la Regione non svolge alcun monitoraggio ma si è finora affidata solo e semplicemente ai dati forniteli, udite udite, da Trenitalia!!»

Monitoraggio I comitato di pendolari chiede, quindi, «ulteriormente, alla Regione Umbria di effettuare il monitoraggio con proprio personale con qualifica di ispettore, così come svolto in altre regioni come ad es. Liguria e Lombardia, e di non basarsi solo e solamente sui dati forniti dal prestatore di servizi, ne tantomeno di commissionarlo a soggetti terzi, chiunque essi siano, che di fatto riteniamo ad oggi tecnicamente».
non in grado di effettuarlo.

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