venerdì 3 aprile - Aggiornato alle 08:37

Trasporti, sindaci in pressing sulla Regione: «Si confronti in primis con noi, serve un tavolo»

A Perugia si riunisce l’Ufficio di presidenza di Anci: «Costruire un modello condiviso. I tagli non sono la soluzione»

Passeggeri alla stazione di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

In Anci ne parlano come di un «modo educato» per ribadire un concetto semplice: qualsiasi ragionamento sul futuro del trasporto pubblico locale in Umbria non può che partire da un dialogo coi sindaci. È per questo che venerdì mattina, terminato a Perugia l’Ufficio di presidenza dell’Associazione nazionale dei Comuni, viste le uscite degli ultimi giorni e le notizie sulla stampa, i sindaci sono tornati in pressing sulla Regione. Il primo e unico confronto sul tema con la nuova giunta Tesei risale a dicembre e, fino a ora, i sindaci non sono stati convocati per un nuovo incontro; e così hanno deciso di lanciare nei confronti di Palazzo Donini un messaggio chiaro che suona più o meno così: visto che i titolari dei contratti di servizio siamo noi, si deve partire da un’interlocuzione coi sindaci, non con Busitalia.

Subito un tavolo Oltre al presidente Francesco De Rebotti, sindaco di Narni, all’Ufficio di presidenza hanno partecipato Laura Pernazza (Amelia), Federico Gori (Montecchio), Michele Toniaccini (Deruta), Stefano Zuccarini (Foligno), Andrea Romizi (Perugia), Leonardo Latini (Terni), Stefania Proietti (Assisi), Andrea Garbini (Castel Giorgio), Elisa Sabbatini (Castel Ritaldi) e Moreno Landrini (Spello). Tutti hanno chiesto una «attivazione in tempi brevi di un Tavolo di confronto istituzionale Regione-Comuni per affrontare al meglio le questioni ordinarie di natura economica e organizzativa del trasporto pubblico locale».

Innovazione La necessità è quella di tracciare una fase nuova, un assetto per i prossimi anni in grado di portare in equilibrio il sistema salvaguardando i servizi di base. «L’obiettivo – spiega il presidente – è quello di costruire un modello condiviso e integrato del sistema, in cui Anci Umbria sia un supporto concreto e attivo alla Regione. La visione deve essere quella del mantenimento dei criteri di universalità del servizio, di un sistema che non abbandoni alcuna parte di territorio umbro, in particolare le aree interne e periferiche, introducendo elementi di innovazione, rifuggendo i tagli quale soluzione ai problemi. Sperimentando e implementando, dunque, nuovi servizi al cittadino».

Nuovo incontro Nei fatti, la partita è appena iniziata e nei giorni scorsi Palazzo Donini ha chiesto a Busitalia un elenco dettagliato delle corse con minor numero di passeggeri. La sforbiciata potrebbe partire da qui e rappresentare uno dei tanti possibili fronti aperti con il sindacato, che nei prossimi giorni si metterà intorno a un tavolo con l’azienda per avere un quadro più chiaro della situazione.

Twitter @DanieleBovi

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