domenica 21 ottobre - Aggiornato alle 02:56

Tornano a suonare le campane a Norcia, campanari da tutta Italia nella città senza campanili

Il terremoto li ha distrutti ma i campanili risorgeranno a Norcia. Oggi suonano le campane di tutti e anche quella del Papa

Le campane risuonano a Norcia. Alemanno: “suono che ci da emozione e speranza”

Campanari di tutta italia si sono ritrovati sabato e domenica a Norcia in occasione del 58° raduno nazionale. Una manifestazione particolarmente suggestiva e ricca di significato considerando che a causa del sisma tutti i campanili sono stati danneggiati e le campane hanno smesso di suonare.

L’appuntamento «Abbiamo voluto fortemente che questo raduno potesse svolgersi nella nostra città ed in particolare qui, in piazza San Benedetto, il nostro spazio più grande e più bello», ha detto il sindaco Nicola Alemanno portando il suo saluto alla presidente della Federazione e ai presenti. «Prima del sisma avevamo oltre settanta chiese ed ora non c’è più un campanile che possa rintoccare i suoni di una campana e sentire ora la festosità di questi suoni riempie il cuore di gioia e di emozione. La vostra presenza a Norcia – continua – assume quindi per noi un grande significato e va al di la delle vostre migliori intenzioni, una testimonianza, verso tutti coloro che hanno scelto di rimanere, di aver fatto la scelta giusta».

I particolari A Norcia erano presenti 18 associazioni di campanari, oltre 300 persone provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno fatto da colonna sonora al week end appena trascorso. Ognuna di queste associazioni si è fatta carico del trasporto dei campanili mobili. «Abbiamo voluto portare qui le nostre campane che suoneranno i rintocchi della solidarietà – dice la presidente della Federazione nazionale suonatori di campane, Eles Belfontali – queste rappresentano la nostra passione, il nostro impegno, l’amore che mettiamo per l’arte campanaria. La campana ‘testimonial’, benedetta dal Papa reca una scritta che richiama all’unità dei popoli – continua la presidente – oggi noi vogliamo essere particolarmente solidali con i nursini, augurando che questi suoni possano essere di speranza per una pronta rinascita».

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