giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 14:31

Top model internazionale e madrina alla Quintana: «Per me è qui ‘lu centro de lu munno’»

Eleonora Pieroni si racconta tra moda, gusto, chicche di futuro. E quella cena con Lamberto Sposini

Eleonora Pieroni

di Mario Mariano

«A Lamberto debbo molto, i suoi consigli e i suoi insegnamenti nel mondo della comunicazione e dell’enogastronomia mi sono stati molto utili». Eleonora Pieroni, folignate doc da qualche anno a New York impegnata sul fronte della moda, è stata una delle ospiti vip della festa nel resort di Marco Caprai a Bevagna con Lamberto Sposini, e poi madrina alla sfilata della Quintana. Anche per lei emozioni forti per rivivere un periodo della vita, quando desiderava una affermazione: «A presentarmi a Lamberto fu il comune amico l’avvocato Giovanni Picuti, che aveva intravisto in me qualche qualità da realizzare nel mondo del giornalismo. Ad ogni occasione, quando Lamberto aveva qualche pausa dai suoi impegni professionali ci siamo ritrovati davanti una tavola imbandita. Lamberto ha rappresentato per noi aspiranti giornalisti non solo di Foligno un punto di riferimento, averlo potuto riabbracciare dopo tanti anni è stato emozionante. Abbiamo cenato a stretto contatto di gomiti, ho potuto raccontargli i capitoli della mia storia che non conosceva, il mio desiderio di trovare una strada lontano dall’Italia».

Eleonora, top model di successo, inserita nel mondo della moda internazionale , eppure ancora tanto legata alla terra natale…

«Al cuore non si comanda, il richiamo di Foligno è sempre fortissimo, sono in America da 7 anni, ma spesso sono tornata anche e soprattutto per la sfilata della Quintana, i miei concittadini hanno apprezzato ed io sono orgogliosa di esserci. A Scafati, dove sono nata e dove vive la mia famiglia, mi hanno dedicato tante feste, il bagno di folla della sfilata della Quintana regala emozioni forti quanto quelle della passerella internazionale, anzi ancora di più perché si ripensa al periodo della spensieratezza».

Dal piccolo schermo tanto desiderato a una vetrina internazionale, la vita regala sempre sorprese, anche piacevolissime, sorprendenti …

«L’aspetto fisico è e sempre sarà un biglietto da visita per una donna, ma senza talenti, sentimenti, carattere, può non servire a nulla. Ho avuto tenacia, ho lavorato sodo, ho studiato da attrice, ho ascoltato i giusti consigli, poi anche il caso ci ha messo del suo. In America ho portato l’Umbria, le sue espressioni più alte e di enogastronomia: la Quintana è stata un grande successo, a New York è famosissima e ho portato con me a sfilare anche giornalisti americani. Poi lì sono stato apprezzata e ho deciso che quella sarebbe stata la mia seconda patria, ho trovato una stabilità affettiva, tante gratificazioni, ma per me ‘lu centro de lu munno’ resta la mia città, Foligno. Essere tornata e aver riabbracciato Lamberto e gli amici della mia prima gioventù è stato bellissimo».

Cosa c’è dietro l’angolo per una donna che si sente realizzata?

«Gli studi a Perugia, dove mi sono laureata in Scienze della formazione mi sono serviti molto, ho un carattere deciso e fortunatamente riesco a tenere i piedi ben fermi a terra, con il mio compagno Domenico Vacca viviamo un periodo positivo, lui stilista di moda con atelier in molte città americane, io con le sfilate e ora con un progetto di commercializzare una linea di profumi. Per ora ne esiste un solo esemplare, quello che indosso e che avverto che piace. Si chiama Acqua di Eleonora e quando la linea sarà pronta la presenterò anche in Italia, magari a Foligno e ci saranno gli amici di sempre, Lamberto per primo».

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