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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 23:15

Tk-Ast, lavoratori decisi: «Lotta senza quartiere». Dopo il blocco stradale, in arrivo nuove proteste

Il blocco stradale nella notte

di Marco Torricelli

Il sentimento più diffuso? Eccolo, in un post di un lavoratore della Tk-Ast su Facebook: «Oggi vado al cimitero, ma non posso comprare fiori per i miei morti. Non i soldi per farlo perché lo stipendio non mi viene pagato. Spero che loro capiscano».

LA VERTENZA AST

La rabbia Tutti gli altri – i vivi, intendo – capiranno invece perché le acciaierie ternane ribollono di rabbia. E cosa ci sia alla base della decisione di proseguire nello sciopero ad oltranza – arrivato all’undicesimo giorno consecutivo – e alla determinazione di «alzare ancora il tono ed il livello della protesta – dicono i rappresentanti sindacali – e puntando ad iniziative che permettano alla nostra drammatica vertenza di restare aò centro dell’attenzione nazionale».

FOTOGALLERY: I LAVORATORI INVADONO LA SUPERSTRADA

Raccordo bloccato E, tanto per cominciare, venerdì sera sono tornati a sfilare per le vie della città ed hanno raggiunto il raccordo Terni-Orte, bloccandolo per tre ore.

VIDEO: IL BLOCCO DEL RACCORDO

E45 in tilt Ma che il tiro sia destinato ad alzarsi si è capito presto: dallo svincolo di Terni Ovest i lavoratori si sono portati fino a quello che collega il raccordo con la E45 ed hanno occupato anche quello.

VIDEO: I LAVORATORI VERSO IL RACCORDO

Le parole per dirlo Ma un modo per raccontare come la città stia vivendo questa vicenda è anche quello scelto dal sindaco, Leopoldo Di Girolamo, che ha sfilato con i lavoratori ed ha poi fatto in modo che arrivassero degli autobus per riportarli indietro quando, intorno alle 23, hanno deciso di togliere i blocchi stradali: dalle acciaierie fino allo svincolo per la E45 ci sono circa dieci chilometri.

VIDEO: LE PAROLE DEL SINDACO IN CORTEO

La solidarietà Ormai non si contano più – mentre i commenti contrari sono davvero poca roba – le manifestazioni di solidarietà nei confronti di questa gente che – anche se non mancano tensioni, legate soprattutto alla paura provocata dalla decisione dell’ad di Ast Lucia Morselli di tenere bloccati gli stipendi – anche venerdì sera ha attraversato una città che si preparava alla serata di festa senza provocare il minimo incidente (da sottolineare, perché è giusto, che anche le forze dell’ordine, come è sempre accaduto in città dal 17 luglio ad oggi, ci hanno messo del loro) e anche sulla superstrada, nei confronti di  qualche automobilista ‘poco accorto’, non si è andati oltre la canonica salva di fischi e improperi.

VIDEO: RENZO ARBORE ESPRIME SOLIDARIETA’ AGLI OPERAI

Gli stipendi L’Ast – tutte le ‘buste paga’ di ottobre sono pronte – non ha ancora sbloccato le procedure (a spingere il tasto ‘invio’ sul computer deve essere Lucia Morselli e non altri) e ai lavoratori del gruppo Ast gli stipendi non vengono ancora corrisposti. E ‘radio fabbrica’ dice che Lucia Morselli non darà il via libera al pagamento degli stipendi fino a quando i lavoratori saranno in sciopero.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Il caso Ilserv E poi c’è, sempre meno chiaro, il caso relativo alla Ilserv-Harsco: la più grande azienda ‘esterna’ che opera in Ast – e le cui attività sono vitali per la marcia degli impianti – alla quale sono state tolte la gran parte di quelle attività e che ha deciso per questo di mettere in cassa integrazione 200 dei 330 addetti. Ast aveva fatto circolare la notizia relativa alla propria disponibilità a ‘stoppare’ il provvedimento e prorogare gli appalti ad Ilserv-Harsco fino alla fine dell’anno. Ma poi non ha mai dato seguito a questo annuncio.

L’assemblea Per il pomeriggio di sabato le Rsu potrebbero organizzare un’assemblea in fabbrica: «Il ministro Guidi ci ha convocato per giovedì prossimo – spiegano – ma non può certo aspettarsi che resteremo qui in attesa senza fare nulla. E soprattutto deve sapere che i lavoratori non si accontenteranno delle solite belle parole. Insieme a loro decideremo cosa fare per sollecitare, oltre alla giusta attenzione, degli atti concreti da parte del governo nei confronti di una multinazionale che ci sta letteralmente affamando». L’assemblea, però, potrebbe anche slittare. I sindacati devono deciderlo in queste ore.

Una replica a “Tk-Ast, lavoratori decisi: «Lotta senza quartiere». Dopo il blocco stradale, in arrivo nuove proteste”

  1. ale ha detto:

    Forza ragazzi non vi arrendete…..i dirigenti ternani la devono pagare piu della morselli…

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