lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 08:10

Tk-Ast, amianto: scatta la petizione Fismic per il prepensionamento

Raccolta firme in tutte le portinerie dello stabilimento. M5s e Lega Nord sposano l’iniziativa

Risale all’estate del 2016 l’esposto presentato al Noe per le bonifiche da amianto in Umbria. Allora fu direttamente l’Osservatorio nazionale amianto (Ona) a recapitare al nucleo speciale dei carabinieri una denuncia con la quale veniva chiesto di fare chiarezza sulla presenza del materiale nocivo in Umbria e alla relativa rimozione, mettendo in evidenza «le discriminazioni tra lavoratori Thyssen di Terni e quelli di Torino rispetto ai benefici. Ora la Fismic di Terni ha avviato una raccolta firme tra gli operai metalmeccanici dello stabilimento siderurgico per dare forza ad un esposto da presentare al ministero del Lavoro.

Amianto «Tra gli atti del ministero, alla voce ThyssenKrupp – scriveva l’Ona – vengono previsti riconoscimenti fino all’ottobre 2003 ma soltanto per i lavoratori dello stabilimento di Torino che hanno quindi diritto al prepensionamento, mentre non si fa alcun riferimento al sito di Terni dove pure era presente anche un maggior quantitativo di amianto, così come dichiarato dal dirigente ministeriale Pennesi». In base a quanto emerso durante l’audizione ministeriale del presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, sarebbe che la differenza di trattamento «è relativa alla mancata sollecitazione dei riconoscimenti da parte delle forze sindacali che non avevano contemplato il sito siderurgico di Terni». In questo senso l’Osservatorio ha «immediatamente reiterato la richiesta per far usufruire dei benefici anche i lavoratori del sito Thyssen umbro, ma anche quelli in organico alla Sgl Carbon di Narni e alle Ogr di Foligno e altri siti umbri negli atti di indirizzo ministeriali nel tentativo di porre rimedio a una vera e propria discriminazione».

Fismic Terni Nei vari stabilimenti di Acciai speciali Terni è iniziata la raccolta firme: «Alla data odierna – fa sapere il coordinatore Fismic Marco Bruni – il 100% del tubificio ha aderito (170 persone compreso pesonale delle ditte esterne); ha firmato il 60% dell’organico in forza al Centro di finitura (circa 70 persone) e il 55% di Ast 1.350 persone. La raccolta è ancora in corso – spiega – ci sono almeno una trentina di fogli da consegnare quindi aumenteranno sicuramente. Come Fismic contiamo di arrivare intorno alle 2000 persone di Ast circa 80% che sarebbe un risultato straordinario ». L’iniziativa targata Fismic ha incassato anche l’appoggio di due forse politiche: il Movimento cinque stelle e la Lega Nord.

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