Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 13 agosto - Aggiornato alle 02:10

Tesei e Coletto in visita all’ospedale di Terni: «Per clinica e stadio parlate col ministro Speranza»

Summit coi primari e rassicurazioni su nuovi nosocomi, in città e a Cammartana ma nel Piano sanitario regionale non ci sono

di M.S.G. e M.R.

«Il progetto del nuovo ospedale di Terni va avanti, come prosegue quello per narni-Amelia. Sulla questione clinica, connessa alla realizzazione del nuovo stadio, non è di mia competenza. Dovete parlare col ministro Roberto Speranza per una deroga, perché l’Umbria ha già superato la soglia dei posti letto convenzionati per pazienti ‘acuti’, fissata a livello nazionale (3 per mille)». Così l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto che martedì, assieme alla governatrice umbra Donatella Tesei ha fatto visita all’ospedale di Terni.

Tesei I due esponenti del governo umbro sono arrivati alle 10 in città e si sono recati al sesto piano del nosocomio per un sopralluogo di fine lavori, quelli effettuati al reparto Cardio-toraco-vascolare, nonché per l’installazione, al secondo piano interrato, della nuova tac. Tesei e Coletto hanno inoltre visitato Oncologia, Malattie infettive e Medicina interna passando per il Pronto soccorso in compagnia di altri rappresentanti delle istituzioni locali. Con circa un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia comunicata alla vigilia del tour ospedaliero, governatrice e assessore si sono poi presentati al punto stampa, all’esterno della struttura sanitaria per fare il punto sui temi più caldi: «Una visita di cortesia e di routine – ha detto Tesei – che ci ha consentito di apprezzare i nuovi spazi allestiti e di incontrare i primari in un vertice molto utile».

Ospedale Terni Da parte di Coletto poi sono arrivate le rassicurazioni sui due nuovi ospedali dell’Umbria sud, Terni e il comprensoriale Narni-Amelia a Cammartana ma nonostante l’impegno per la giunta richiesto e approvato dal consiglio regionale, nel piano sanitario non vi è traccia delle due strutture e mentre dalla maggioranza, l’esponente Fi e presidente del consiglio comunale ternano Francesco maria Ferranti parla di garanzie a proposito del programma stilato da Palazzo Donini, dall’opposizione il consigliere narnese del M5s Luca Tramini stigmatizza come i fondi Cipe per il nuovo nosocomio a Cammartana non ci siano».

Ferranti «La bozza del nuovo piano sanitario regionale  prevede due aziende di alta specializzazione e due aziende sanitarie, questa è una garanzia per Terni ma è anche una risorsa per tutta l’Umbria in quanto è riconosciuto da tutti che la sanità ternana ha un valore che va al di là dei confini provinciali», ha dichiarato questa mattina il presidente del consiglio comunale Francesco Maria Ferranti nel corso del sopralluogo che ha visto la presenza del direttore generale del Santa Maria Pasquale Chiarelli, del direttore della Asl 2 Massimo De Fino, dell’assessore regionale della sanità Luca Coletto, della presidente della Giunta Regionale Donatella Tesei. In rappresentanza del sindaco di Terni l’assessore al Welfare Cristiano Ceccotti. «Quella di oggi è stata una occasione importante – dichiara il presidente Ferranti – alla quale ho partecipato in rappresentanza dell’ufficio di presidenza e dell’intera assise comunale. Un incontro in un momento particolarmente rilevante per la  sanità perché è ancora in corso una emergenza che pure le misure messe in campo dalle istituzione stanno tenendo sotto controllo, in un quadro che in Italia è tra i migliori del Mondo. Ringrazio il governo per quanto ha messo in campo e  tutto il personale sanitario, la protezione civile, gli operatori del sociale, i volontari che si stanno spendendo in questa lunga emergenza. Per l’Umbria è una fase importante per il settore in quanto è stata recentemente diramata la bozza del piano sanitario. Le garanzie che arrivano sono fondamentali. Sono fermamente convinto infatti che le aziende di alta specializzazione debbano essere due cosi come le Asl. È positiva anche la crescente collaborazione tra tutti questi soggetti per dar luogo a quella medicina integrata che i cittadini richiedono. Ho apprezzato anche la sottolineatura di oggi, da parte di tutti i partecipanti al sopralluogo, che la sanita ternana non abbia solo una valenza territoriale ma regionale ed extraregionale».

Tramini «Quello che temevamo purtroppo è diventato realtà – tuona il pentastellato narnese Tramini -. Nel Defr regionale 2022-2024 non sono menzionati i fondi Comitato interministeriale per la programmazione economica per il nuovo ospedale di Narni e Amelia. Siamo nuovamente costretti a domandarci dove siano queste risorse. E a che punto il bando per costuire il nuovo ospedale di Narni-Amelia che era stato dato per imminente in un evento di propaganda elettorale ad Amelia prima delle ultime elezioni amministrative. Poche settimane fa avevamo già smontato la storia dei finanziamenti provenienti dal Pnrr, come riportato nell’ultimo accordo di programma. Nei fatti, la Regione Umbria a trazione Tesei non si è dimostrata capace di intercettare questa enorme risorsa. Così per tappare l’enorme buco lasciato dalla partita persa del Pnrr, com’era ampiamente prevedibile, non è rimasta che l’ipotesi di utilizzare i fondi del Cipe, divenuti la nuova panacea di tutti i mali. Peccato che di tutto questo non c’è traccia nella copia del Defr 2022-2024. Anzi la ormai famosa delibera CIPE 51/2019 viene così citata a pagina 109 nel capitolo che riguarda le politiche per gli investimenti: ‘Le risorse saranno destinate prioritariamente, per quanto compatibile con la programmazione regionale e nazionale, all’adeguamento sismico delle strutture sanitarie, all’adeguamento alla normativa di prevenzione degli incendi ed all’ammodernamento tecnologico’. Significa che per il nuovo ospedale di Camartana non ci sono più neanche i fondi Cipe previsti nell’accordo? Mancano i soldi e manca soprattutto una programmazione finanziaria seria e dettagliata. Non è possibile continuare a sparare numeri a caso quando invece poi nei documenti ufficiali non c’è mai traccia delle risorse necessarie a dare seguito ai progetti di sviluppo per questa parte di territorio. Servono strutture nuove, ospedali funzionanti ed una sanità efficiente. Invece siamo nuovamente costretti a smontare l’ennesima narrazione fantasiosa di questa regione fatta di fumo negli occhi».

 

 

I commenti sono chiusi.