martedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:46

Terremoto, via libera definitivo a 1,2 miliardi da Parlamento Ue

Saranno destinati ai 140 comuni del cratere, per Tajani erogazione entro l’anno. Pd: «Decisione senza precedenti» e M5s: «Dall’Europa solo una mancia»

Giuseppe Iacorossi a Castelluccio il 7 novembre (foto Troccoli)

Arrivano finalmente i soldi per la ricostruzione post sisma: il Parlamento della Ue ha approvato mercoledì mattina in via definitiva lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro. Saranno destinati a 140 comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, colpiti dalle scosse di agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017.

Soldi per aree terremotate Si tratta di risorse provenienti dal Fondo di solidarietà, previsto nel bilancio Ue e dedicato alle zone colpite da calamità naturale. Il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, nella sua ultima visita a Norcia, ha ricordato che si tratta della somma più elevata mai erogata (per il terremoto dell’Emilia l’impegno Ue si fermò a 700 milioni, per L’Aquila a 500 milioni): «La commissaria Cretu – ha spiegato a Norcia – ha anche stanziato 300 milioni di fondi regionali in più a favore dell’Italia, perché è stato deciso che gli stati colpiti da calamità naturali potranno utilizzare i fondi regionali ricevuti sostenendo un cofinanziamento del 5 per cento e non del 50 per cento come avviene in via ordinaria».

Erogazione entro 2017 In questo senso il presidente dell’Europarlamento prevede che complessivamente gli aiuti di Bruxelles per il Centro Italia terremotato «saranno tra 2 e 2,5 miliardi, perché per i fondi regionali, molto dipenderà dalle scelte dell’Italia». Per quanto riguarda l’erogazione delle risorse provenienti dal Fondo di solidarietà, sempre a Norcia, Tajani ha assicurato che l’obiettivo è arrivare al trasferimento di 1,2 miliardi entro la fine del 2017. Sulla destinazione dei fondi in arrivo da Bruxelles non si è sbilanciata la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, che si è limitata a ricordare come, tra emergenza e realizzazione casette, il governo abbia già speso circa 700 milioni di euro.

M5s: «Mancia da Ue che copre appena 6 per cento»
A commentare l’approvazione sono gli eurodeputati del M5s, tra cui l’esponente umbra, Laura Agea: «L’attivazione del Fondo di solidarietà europeo per le aree colpite dai terremoti nel Centro Italia è un atto dovuto. Per senso di responsabilità abbiamo votato sì al Parlamento europeo al rapporto finale che stanzia 1,2 miliardi di euro, ossia una mancia che coprirà appena il 6 per cento delle spese relative al danno diretto stimato, nonostante l’Italia contribuisca per oltre 14 miliardi, ricevendone sempre meno di quanti ne versa, su un bilancio che ammonta a 145 miliardi. Siamo contribuenti netti del bilancio Ue, quindi ci battiamo per ottenere il massimo per i nostri cittadini, ma nessuno canti vittoria perché l’Europa non regala niente».

Pd: «Decisione senza precedenti» Diverso il tiro dell’europarlamentare David Sassoli (Pd): «L’Europa ha dato prova di sensibilità e solidarietà nel rendere disponibile una somma importante per aiutare le popolazioni colpite da un evento catastrofico come quello di un anno fa. Si tratta di una decisione senza precedenti, frutto della ottima collaborazione tra le istituzioni ed i governi europei. L’Ue – conclude Sassoli- a differenza di quanto alcuni vogliano far credere, dimostra di essere utile per la vita dei cittadini in difficoltà».

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