martedì 21 maggio - Aggiornato alle 23:29

Terremoto, il vescovo di Norcia: «No a lungaggini burocratiche». Primo piano di recupero per 15 chiese

Il monsignore ha fatto il punto sugli edifici di culto e sulle celebrazioni per il primo anniversario del sisma

Monsignor Renato Boccardo

di Chia.Fa.

«Le lungaggini burocratiche che sono una delle malattie più gravi del paese». Le parole sono di monsignor Renato Boccardo, vescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra che mercoledì, in una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Bonifazi della biblioteca arcivescovile, ha fatto il punto sulle iniziative dell’Archidiocesi a un anno dal terremoto del 26 e 30 ottobre e sulla situazione dei beni di proprietà ecclesiastica crollati o seriamente lesionati. Oltre a mettere in guardia tutti sulle lungaggini burocratiche, Boccardo ha sottolineato la necessità di dare alle persone «risposte efficaci, nella assoluta legalità e trasparenza. La priorità deve essere l’attenzione alla vita delle persone e questo è possibile facilitando le procedure, mettendo da parte vicende politiche, legali e amministrative.

San Benedetto Parlando dei beni culturali, ovviamente il capitolo principale riguarda la basilica di San Benedetto, per la quale sul piatto ci sono dieci milioni di euro stanziati dall’Unione europea. Secondo Boccardo non bisogna costruire tutto come era perché sarebbe «un vero falso»; meglio, a opinione del presule, «connettere le parti che rimangono con qualcosa di attuale, così da realizzare una cosa nuova e bella, che potrebbe giovare anche come attrazione turistica. Secondo il documento fornito mercoledì, dopo le scosse di agosto e ottobre la diocesi ha segnalato danni in 435 edifici di culto di proprietà, dei quali 228 inagibili, 93 solo se si faranno interventi, 21 parzialmente agibili e 4 «inagibili per cause esterne». Per la messa in sicurezza di 16 strutture che non hanno subito danni gravi l’archidiocesi ha stanziato 3,4 milioni di euro e sta ultimando la presentazione dei progetti alla Regione; dopo l’approvazione, si procederà con le gare di appalto.

Recupero di 15 chiese Mercoledì poi è stato reso noto che con un’ordinanza dell’8 settembre scorso il Ministero dei beni culturali ha dato l’ok al primo piano di recupero di 15 chiese (una a Foligno, la cattedrale di San Feliciano), finanziato con 19,5 milioni di euro assegnati alla Regione. In questo caso i progetti dovrebbero essere redatti entro l’8 marzo prossimo. Oltre a ciò ci sono gli interventi possibili grazie ai 300 mila euro messi dalla Conferenza episcopale italiana, al cui vertice da qualche mese c’è il cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti: in particolare si tratta della chiesa parrocchiale di Santa Maria a Campello sul Clitunno (progetto consegnato, si è in attesa dell’approvazione degli enti preposti per poi iniziare i lavori); lavori ultimati invece per la chiesa di San Filippo Neri e San Nicolò a Spoleto.

L’anniversario Sul fronte delle celebrazioni tra gli appuntamenti principali da segnalare: domenica 29 ottobre alle 11 nella piazza centrale di Norcia, dinanzi alla facciata ingabbiata della Basilica di San Benedetto, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Papa, celebrerà la messa portando alla popolazione – ha detto mons. Boccardo – «l’affetto e la vicinanza nella preghiera di papa Francesco». Lunedì 30 alle 7.41, ora della violentissima scossa, l’arcivescovo presiederà intorno alla statua del santo patrono d’Europa, sempre in piazza a Norcia, un momento di preghiera per ricordare, «ma soprattutto per non dimenticare»; alle 11 a Cascia, nella basilica di Santa Rita, celebrerà invece una messa di ringraziamento per tutti i volontari e le forze dell’ordine che in questo anno sono accorsi in Valnerina.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.