di Marta Rosati
I sopralluoghi effettuati alla scuola media di San Gemini non avrebbero evidenziato situazioni critiche tali da determinarne l’inagibilità delle strutture o il panico delle famiglie. Qualche problema serio è stato però riscontrato all’interno della chiesa adiacente e nella palestra dell’istituto comprensivo, alcuni interventi sono necessari ma non urgentissimi. La maggiore criticità sta nel palazzetto dove gli studenti fanno educazione fisica, dove mancherebbero i collegamenti tra gli elementi strutturali dell’edificio. Presto gli ingegneri Angeletti (incaricato dall’ente comunale) e Bova (incaricato dai genitori degli alunni sangeminesi) torneranno insieme a fare una verifica. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, l’amministrazione si sarebbe già mossa per reperire fondi destinati proprio al consolidamento dei plessi scolastici.
IL PUNTO DI PROF ANGELETTI: VIDEO
Terremoto Si è tenuto nel tardo pomeriggio di lunedì il ‘quadrangolare’ sangeminese, un vero e proprio torneo di prese di posizione, paure, attacchi e difese nel corso dell’assemblea pubblica dedicata alle scuole ai tempi del sisma. In campo, all’auditorium Santa Maria Maddalena, l’amministrazione comunale, mamme e papà sul piede di guerra e i due tecnici incaricati dall’una e dall’altra parte. Calcio d’avvio affidato al sindaco Leonardo Grimani, assist perfetto per il tecnico nominato dal Comune, Paolo Angeletti, per stilare una relazione sullo stato di salute degli edifici scolastici del paese: «Soddisfacente – ha dichiarato l’ingegnere – lo stato di sollecitazione nelle murature e negli elementi verticali, ho accertato il corretto trasferimento degli effetti sismici negli elementi architettonici deputati, sono assenti cedimenti e c’è giusto una piccola lesione ma non è di schiacciamento. Alcuni problemi ci sono ma possono essere risolti in poco tempo e con pochi fondi – annuncia -, applicare delle catene sugli archi del teatro che sostengono la parte superiore dell’edificio dove insistono le aule della scuola media, è inoltre opportuno un controllo degli elementi non strutturali, tanto quanto un consolidamento leggero della trave portamuro per esempio applicando una rete di composito sotto l’intonaco.
Auditorium San Gemini Genitori in pressing su Angeletti per saperne di più, per avere maggiori certezze che garantissero la tranquillità necessaria hanno lanciato una scarica di domande chiarificatrici con toni talvolta accesi e tirando in ballo anche le vecchie carte a disposizione quindi le precedenti relazioni di vulnerabilità sismica: «Dall’esame speditivo da me effettuato e preso atto dei documenti redatti nel 2003 e nel 2006 non ci sono elementi che portano a dichiarare tensioni particolari sui pilastri. Considerati poi i dati storici sui terremoti degli ultimi 1000 anni in questa zona, siamo in presenza di rischi sismici e vulnerabilità davvero bassi». Il tecnico di controparte, quello cioè al quale le famiglie si sono affidate per avere un altro parere, tale ingegnere Bova, nella sostanza ha condiviso quanto riportato dal suo collega Angeletti ma ha posto due questioni: «Siamo in assenza di questioni significative – ha rassicurato – ma all’interno della chiesa c’è una sospetta lesione in zona abside a dx che pare sia pre-esistente ma è in corrispondenza della torre campanaria che potrebbe costituire pericolo per la scuola visto che presenta piccole disarticolazioni. Propongo inoltre una verifica su coppi e su intonaco ma anche su murature delle aule 3 e 4 perché coperte da intonaci o materiale insonorizzante».
Scuole I due si sono resi disponibili ad effettuare un sopralluogo insieme, al quale prenderà probabilmente parte l’architetto Fabrizio Di Patrizi, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune. Contestualmente ha mostrato la propria disponibilità ad intervenire laddove necessario il sindaco Grimani: «All’indomani dell’ulteriore sopralluogo che i due tecnici effettueranno insieme, nella massima trasparenza individueremo cosa serve fare, entro quali tempi e con quante e quali risorse economiche. Dai genitori sono arrivate poi proposte per migliorare le vie di fuga nelle scuole e nessuna ipotesi è stata in questa fase esclusa. In chiusura Angeletti ha fatto il punto anche su scuola elementare, materna e palestra. Della prima ha detto: «Solo un problema minimo, sui tramezzi dei bagni suggerisco ancoraggio a soffitto». Nella materna invece il tecnico ha riscontrato una lesione verticale in muro di sostegno «ma per me dovuta solo a cattiva sovrapposizione dell’armatura interna, nulla di preoccupante. La palestra – ha concluso – è quella più problematica, i collegamenti tra elementi strutturali andrebbero fatti».
@martarosati28
