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Terremoto, mutui in zona rossa sospesi fino a 2020

Emendamento del governo al decreto fiscale, rate congelate per prime case e negozi. Ultima settimana per accedere alla zona franca

Danni a Cascia (foto 29 agosto 2016)

di Chia.Fa.

Sospensione delle rate dei mutui fino al 31 dicembre 2020. La novità è spuntata con un emendamento presentato dal governo al decreto fiscale, con cui dovrebbero quindi essere congelati i piani di ammortamento «sulle prime case o sulle attività produttive inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse istituite dai Comuni del Centro Italia» colpiti dalla sequenza sismica.  «I beneficiari – si legge ancora – possono optare tra la sospensione dell’intera rata e quella della sola quota capitale senza oneri aggiuntivi».

Sospensione mutui fino a 2020 L’emendamento del governo al decreto fiscale riordina la legislazione post-sisma e introduce nuove disposizioni per la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti, compresi quelli de L’Aquila del 2009 e quelli dell’Umbria e delle Marche del 1997. La mossa di Palazzo Chigi era stata annunciata il 3 novembre scorso dalla commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, che con una lunga nota aveva anche ufficializzato la proroga del termine di presentazione delle domande per l’accesso alla zona franca urbana, slittato dal 6 novembre al 20 novembre. Ultima settimana, dunque, per ottenere «la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017».

Busta pesante Per quanto riguarda la busta pesante, che tanti lavoratori residenti nel cratere hanno incassato in questi mesi ma che dovranno restituire, «è prevista una rateizzazione fino a 24 mesi (rispetto ai 9 inizialmente stabiliti) e rinvio a maggio 2018 (anziché a febbraio 2018 come inizialmente stabilito) delle imposte sospese (ossia non più detratte in buste paga, ndr) dal 24 agosto 2016».

@chilodice

 

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