martedì 20 novembre - Aggiornato alle 16:57

Terremoto, monsignor Boccardo a Campi di Norcia: «La vita ci propone sentieri duri»

Messa dell’arcivescovo tra gli sfollati davanti a San Salvatore: «Non abbiamo più chiese ma la vita cristiana prosegue»

L'arcivescovo Boccardo celebra la messa tra i terremotati

«È vero, non abbiamo più chiese ma la vita cristiana prosegue perché il Signore abita nelle nostre vite prima ancora che nei muri di un edificio». È uno dei passaggi dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, domenica mattina a Campi, tra i terremotati della valle Castoriana. La messa è stata celebrata in uno slargo lungo la strada, dinanzi la chiesa di San Salvatore. La chiesa di San Salvatore di Campi di Norcia è chiusa e ha riportato lesioni. Accanto c’è il cimitero dove sono esplose le lapidi. Sabato a Campi sono franati dei massi con la scossa della notte che devono essere messi in sicurezza.

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Sentieri difficili «La vita – ha detto Boccardo – spesso ci propone sentieri di montagna, duri e faticosi, come può essere il terremoto che ha sconvolto le nostre vite. Ma Gesù ci precede in questo sentiero, ci apre la strada, è con noi, non ci lascia soli. È vero, non abbiamo più chiese ma la vita cristiana prosegue perché il Signore abita nelle nostre vite prima ancora che nei muri di un edificio. Madonna della Croce, venerata qui a Campi, prenditi cura di noi tuoi figli terremotati e per noi ottieni le benedizioni di tuo figlio Gesù».

Il grazie del parroco Il parroco dell’Abbazia di S. Eutizio Don Luciano Avenati a nome di tutti i fedeli si è così rivolto al vescovo: «Grazie per la sua frequente e premurosa vicinanza fin dalle prime scosse. La gente in questo momento faticoso e doloroso sente vicino il proprio Pastore».

 

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