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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 07:33

Terremoto, individuata la rottura primaria di superficie: il video. Sciame sismico arriva a 22.200 scosse

Sono 634 i terremoti di magnitudo tra 3 e 4. Sono 41 quelli compresi tra 4 e 5. E cinque, quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5

di Maurizio Troccoli

I tecnici la chiamano rottura cosismica primaria che tradotto è lo ‘scalino’ di superficie generato dal terremoto. Ovvero il punto di dislivello, la frattura appunto, che indica di quanto quel pezzo di crosta terrestre si sia staccato in profondità. Questo segno evidente sulla superficie, scoperto da due geologi, potrebbe spiegare numerosi aspetti fisici del terremoto di magnitudo 6.5 dello scorso 30 ottobre.

VIDEO: LA ROTTURA PRIMARIA 

Documentata la rottura cosismica Ad avere raggiunto la ‘rottura’ e quindi ad averla trovata e documentata per primi sono due geologi del gruppo Emergeo, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Si chiamano Marco Moro e Michele Saroli (università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale). E’ localizzata sul versante sud occidentale di Monte Bove Sud. Qui è stato registrato un ‘rigetto’ di circa 50 centimetri. Ovvero lo ‘scalino’ che indica il livello di ‘caduta’ , di cedimento della terra in quel punto. I tecnici la definiscono «diretta espressione in superficie del movimento del piano di faglia in profondità’. Che, se ci fosse motivo di tradurlo, significa semplicemente la fotografia in superficie di quanto accaduto in profondità. Il segno tangibile della rottura della ‘zolla terrestre’ a causa del terremoto.  Si localizza – spiegano gli studiosi – sul prolungamento del lineamento tettonico monte Vettore – monte Porche – monte Bove, attivatosi durante il terremoto di magnitudo 6.5.

Aggiornamento sciame sismico L’aggiornamento della sequenza sismica al 3 novembre, alle ore 9.00, fa registrare la scossa più forte  rispetto all’ultimo aggiornamento del 2 novembre alle ore 11:00 con quella della notte tra mercoledì e giovedì alle ore 01:35  di magnitudo 4.8, in provincia di Macerata a circa 2 km da Pieve Torina e 12 km da Camerino, a 8 chilometri di profondità. E’ anche la più forte registrata dal terremoto di domenica, al pari di quella di martedì mattina.  La sequenza sismica – spiega ancora l’Ingv – continua con un numero complessivo di scosse pari a circa 22.200 dal 24 agosto. Alle 09:00 di oggi, 3 novembre, sono circa 634 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4. Sono 41 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5.  E infine sono 5, quelli di magnitudo maggiore o uguale a 5, localizzati dalla rete sismica nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Dall’ultimo terremoto Dopo l’evento di domenica 30 ottobre, alle 07.40, invece, (quello di magnitudo 6.5) sono stati localizzati complessivamente oltre 2200 eventi sismici. L’aggiornamento alle ore 9 di oggi, giovedì 3 novembre, sono circa 290 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4. Sono 20 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5, localizzati dalla rete sismica nazionale dell’Ingv.

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Una replica a “Terremoto, individuata la rottura primaria di superficie: il video. Sciame sismico arriva a 22.200 scosse”

  1. Alessio Marchetti ha detto:

    Se non sbaglio per ogni terremoto di grado 6 o + ce ne sono 100 di grado 4 e 10 di grado 5…
    siamo lontani dalla fine

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