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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 06:26

Terremoto, abitanti Castelluccio: «A rischio la fioritura. Concerto con grandi artisti»

La scoperta: Voragine/ Ricostruzione: Perugina Appello a Renzi  /Colpito al cuore: Reportage/

©2015 Michele Castellani

di Chiara Fabrizi

«Senza strada è a rischio pure la fioritura perché se non seminiamo la lenticchia l’estate prossima sul Pian Grande non vedremo fiori gialli, rossi e azzurri, ma soltanto il verde della montagna». A parlare è Giovanni Perla, presidente dell’associazione Per la vita di Castelluccio, fondata formalmente sabato di fronte al notaio e a cui avrebbero già aderito un centinaio di persone «tutte legate al paese, che è condizione essenziale per essere soci». L’obiettivo dichiarato è «far rinascere quanto prima uno dei borghi più belli del mondo», gravemente danneggiato dal sisma del 24 agosto ma raso al suolo con il terremoto del 30 ottobre. Per centrare il risultato, però, occorre mettere in fila le priorità: «Aprire una via di collegamento – dice – è condizione essenziale per qualsiasi ragionamento, dalla rimozione delle macerie ai moduli prefabbricati che ci serviranno».

«Non abbiamo chiesto niente, ora serve una strada» Perla ha 40 anni, è un ingegnere strutturista, da qualche anno risiede a Bastia Umbra ma è nato e cresciuto a Castelluccio, dove fino a meno di un mese fa vivevano stabilmente i suoi anziani genitori, Romualdo e Maria: «Sono voluti andare da alcuni parenti, sempre qui in Umbria, come quasi tutti i residenti del paese. Nessuno di noi il 30 ottobre è andato a chiedere moduli o container, abbiamo visto bene in che condizioni era stato ridotto il paese e ognuno ha preso la propria strada per superare l’inverno. Abbiamo sgravato la protezione civile, li abbiamo lasciati lavorare su altri fronti, l’emergenza era grande. Spesso – dice – a noi di Castelluccio nessun ci comprende, del resto noi viviamo la bufera a 1.500 metri, ma tra le priorità dell’associazione c’è pure la richiesta di moduli prefabbricati». Perla la mattina del 30 ottobre era a Castelluccio con lui naturalmente anche i genitori «che non hanno mai lasciato il paese», l’ingegnere quarantenne era anche tra i tredici rimasti isolati per alcuni giorni, prima dell’evacuazione e della transumanza.

Salvare la fioritura «A Castelluccio si può arrivare da Norcia, Visso e Arquata al momento tutte le strade sono chiuse e l’impressione è che le istituzioni locali che nel caso comprendono anche le Marche non si stiano coordinando per stabilire insieme come intervenire, ritengo – dice l’ingegnere strutturista – che le condizioni della provinciale umbra 477 siano le peggiori, per cui sarebbe opportuno discutere sulle altre due». La questione verrà messa sul tavolo martedì quando dovrebbe tenersi il primo incontro tra l’associazione, la protezione civile regionale e gli amministratori comunali: «I nostri anziani vogliono tornare, hanno paura di non vedere più Castelluccio dove anche le attività produttive vanno messe in condizione di lavorare perché – dice Perla – la fioritura non è che si fa da sola, ha bisogno della semina della lenticchia che avviene tra marzo e maggio, non appena sparisce la neve e i terreni si asciugano un po’». Inutile dire che salvare la ‘stagione’ più magica di Castelluccio, quella che l’ha resa famosa in tutto il mondo, è un obiettivo fondamentale non solo per il valore economico del raccolto ma pure per il profondo significato simbolico.

I contatti coi cantautori Preoccupano parecchio anche le macerie la scorsa settimana al centro di un sopralluogo: «A occhio direi che forse cinque edifici del paese si sono salvati, tutto il resto è stato distrutto quella mattina. Il nostro obiettivo – spiega Perla – è anche rimuovere le macerie così poter rendere fruibile la piazza ai piedi del paese, ma è chiaro che la strada resta sempre il problema». Nel direttivo al fianco di Perla c’è anche Giovanni Coccia, il giovane di Castelluccio che attraverso Umbria24 ha lanciato un videomessaggio al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, all’imprenditore umbro Brunello Cucinelli e ai grandi Gruppi che hanno usato questi luoghi per le pubblicità dei loro marchi. Al loro appello per ora ha risposto la Perugina, ne mancano molti altri ma i residenti tengono alto il pressing: «Stiamo scrivendo direttamente alle grandi aziende, ma stiamo lavorando anche sul fronte musicale, contattando grandi artisti italiani che hanno qui hanno girato clip o che in qualche modo sono molto legate a Castelluccio. Qualche nome? Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Adriano Celentano che ci piacerebbe organizzassero qui un concerto». Prima di tutto, però, serve una strada.

@chilodice

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