lunedì 13 luglio - Aggiornato alle 10:23

Terni, undici anni per chiudere il progetto di bikesharing: il ministero scrive al Comune

Lettera del Governo per portare a termine l’iter burocratico iniziato con una delibera del 15 maggio 2009

Una stazione di bike sharing

di Massimo Colonna

Undici anni: è il tempo servito a Palazzo Spada per chiudere l’iter amministrativo del progetto Bicinsieme. Un progetto di mobilità alternativa che serviva per rilanciare l’utilizzo delle due ruote in città, portato a termine in concreto ma il cui procedimento burocratico è andato un po’ troppo alle lunghe. Tanto che il 30 gennaio scorso il ministero dell’Ambiente ha spedito una lettera al Comune proprio per chiedere conto della situazione.

La replica A quel punto, con la risposta attesa entro trenta giorni, ecco che la giunta del sindaco Latini ha dovuto deliberare una anticipazione di cassa da quasi 150mila euro, necessaria a portare a termine il procedimento. Tutto nasce il 15 maggio 2009, quando la giunta Raffaelli (Di Girolamo subentrò a giugno di quell’anno) lanciò il progetto con l’obiettivo di «ampliare il bikesharing e il sistema delle piste ciclabili ad esso collegate anche tramite il coinvolgimento di Atc (l’azienda controllata dal Comune poi finita in liquidazione e sostituita da Umbria Mobilità, ndr) con la partecipazione del ministero dell’Ambiente».

La lettera I lavori vennero affidati a due aziende del territorio che hanno portato a termine tutti gli interventi previsti, mentre la parte affidata a Atc è stata prima affidata a Umbria Mobilità, la quale però «non ha più manifestato interesse per il progetto», come si legge nei documenti. In più Umbria Mobilità è stata in parte sostituita da Bus Italia, che però non aveva possibilità amministrativa per compiere le mansioni inserite nel progetto iniziale. A quel punto quella parte mancante è stata affidata a una delle due aziende coinvolte in precedenza. Poi il salto fino allo scorso gennaio con la lettera del ministero che specifica come «ai fini della rendicontazione sulla piattaforma ministeriale delle opere realizzate occorre provvedere alla liquidazione delle spettanze dovute ai soggetti partecipanti per un importo residuo di 145.662,28 euro che saranno successivamente erogate dal ministero dell’Ambiente». E a quel punto l’inevitabile anticipazione di cassa dell’attuale giunta.

@tulhaidetto 

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