Quantcast
giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 06:01

Terni, un progettista famoso per il restauro del teatro Verdi: il problema sono i soldi per i lavori

Il teatro verdi

di Marco Torricelli

Il progettista l’hanno trovato. Pure famoso. Lui, adesso dovrà guadagnarsi i quasi 100 mila euro di parcella e realizzare, in fretta, quella «progettazione definitiva ed esecutiva strutturale e coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione dell’intervento» per cui è stato ingaggiato. Poi, però, si dovranno trovare i soldi – mancano tra i cinque e i sei milioni – per fare i lavori.

Il progettista Il prescelto è Gabriele Salvatoni, titolare di un prestigioso studio milanese e, come si dice, un esperto. Tra le altre cose si è occupato del restauro e della ristrutturazione del palazzo Reale e del teatro alla Scala di Milano, per il quale nel 2006 gli hanno anche conferito l’Ambrogino d’oro. Al bando comunale hanno preso parte tre soggetti e la sua proposta – rappresenta un raggruppamento temporaneo di imprese in fase di costituzione – è stata preferita a quelle del gruppo Spc e dello studio Amati, entrambi di Roma. Il suo lavoro costerà al comune, complessivamente, poco più di 92 mila euro.

Il progetto La somma stanziata dal comune si riferisce, spiega l’assessore Ricci, «all’avvio della fase esecutiva del progetto, che dovrà partire dagli elementi più importanti, come la torre scenica del teatro e i posti riservati al pubblico, che dovranno essere nel numero massimo possibile, in base ovviamente alle normative di sicurezza, ma anche posizionati in modo tale da permettere, a tutti, una visione ottimale. Facendo tesoro di errori commessi, a Terni e altrove, anche nel recente passato». Per quanto riguarda Terni viene da pensare a quanto successo con la realizzazione del teatro Secci, al Caos, con posti in cui la visuale è precaria e nel quale si è dovuto correre ai ripari, ad inaugurazione avventa, per spostare una parte dell’impianto di illuminazione.

Il teatro La faccenda è, si fa per dire, semplice: il teatro Verdi, chiuso ormai da un paio d’anni e del quale è stata rifatta solo la facciata esterna, deve essere praticamente rifatto, completamente, anche dentro e ne deve essere garantita la tenuta strutturale. E su questo sono d’accordo tutti. Ma l’operazione – oltre ad aver provocato scontri feroci tra l’assessore ai lavori pubblici, Silvano Ricci e il direttore generale del comune, Aldo Tarquini; polemiche, relative al ‘piano città’, interne alla maggioranza che sostiene la giunta; confronti fin troppo vivaci con la Fondazione Carit – è caratterizzata da qualche problema. Economico.

I costi Per far tornare a vivere il Verdi ci vogliono, come minimo, 8 milioni di euro. Disponibili, per il momento, ce ne sono meno di tre (un milione e mezzo della regione e un milione e 400 mila del comune). Nient’altro. Di cose, su come raccattare quattrini, se ne sono dette molte: dalla proposta di azionariato popolare, lanciata dal presidente dell’Arci, Francesco Camuffo, alle sponsorizzazioni private. Senza trascurare di cercare accordi con i palazzinari – locali e non – che, però, stante la crisi del mattone, hanno fatto finta di non capire: «Stiamo cercando di farci venire qualche idea praticabile – dice, sibillino, l’assessore – e non escludo di poterne indicare una, alla città, entro breve tempo». Poi si cuce la bocca.

La storia Il progetto originario del teatro è di Luigi Poletti. La prima pietra, al posto del forno pubblico, che a sua volta aveva sostituito il palazzo dei Priori, fu posta nel 1840 e il ‘nuovo teatro’ venne inaugurato nel 1849. Nel 1892-93 vi furono fatti del lavori di miglioramento, mentre nel 1908 venne ristrutturato e ribattezzato in teatro Verdi. Nuovi restauri nel 1930, ma nel 1943 fu distrutto dai bombardamenti, che rasero al suolo quasi tutta la città. Della struttura originale rimane solo la facciata, mentre l’interno è stato completamente ricostruito nel 1949 da Fernando Lucioli, in cambio di una concessione cinquantennale.

2 risposte a “Terni, un progettista famoso per il restauro del teatro Verdi: il problema sono i soldi per i lavori”

  1. michele rossi ha detto:

    e intanto nonostante personali sollecitazioni direttamente all’assessore competente.. succede questo (la foto risale a molti mesi fà…ora la situazione è nettamente peggiorata!)… in attesa del grande progettista…. restaurata la facciata neanche si è pensato a mettere opportuni dissuasori per i piccioni…http://imageshack.us/f/20/54909647283429740281920.jpg/

  2. Lunedì 4 marzo il Teatro Nazionale di Milano ospita il
    Premio Walter Valdi con Paolo Limiti, Massimo Boldi e I Legnanesi, Armando
    Celso “Ossario”, Raul Cremona e molti altri… https://www.facebook.com/pages/Teatro-Nazionale/485391831521933

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.