giovedì 12 dicembre - Aggiornato alle 03:04

Terni, un milione per potenziare il centro di Piediluco ma il Comune non si presenta

Regione, Fondazione Carit, Federazione, Circolo Canottieri e Erg firmano protocollo per i lavori: Palazzo Spada assente

di Massimo Colonna

Un milione di euro sul piatto per finanziare i lavori di potenziamento del centro nautico di Piediluco con due obiettivi: rendere il sito base fissa della federazione nazionale e permettere alla struttura di candidarsi per l’organizzazione dei Mondiali del 2021. Ma a questo progetto manca la firma del Comune di Terni, che ha partecipato a tutto il percorso di redazione del protocollo e poi, giovedì mattina, non si è presentato alla conferenza organizzata in Fondazione Carit per la firma.

I fondi Al tavolo dunque presenti tutte le istituzioni interessate, tranne una: c’erano il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, che detiene anche la delega allo Sport, la Fondazione con il vice presidente Ulderico Dragoni, visto che il numero uno Luigi Carlini era assente per impegni precedentemente assunti, la Federazione Italiana Canottaggio con il presidente Giuseppe Abbagnale, la Erg con il responsabile relazioni esterne Giuseppe Consentino e il Circolo canottieri Piediluco col presidente Fabrizio Di Patrizi. Nessuno di Palazzo Spada, nonostante sul tavolo fosse presente la targhetta dedicata al sindaco. Per quanto riguarda il protocollo, pronto un milione di euro suddiviso tra Regione (800mila euro), Fondazione Carit (115mila) e Erg (80mila per il progetto esecutivo) per avviare il potenziamento del centro nautico, in diversi punti. Sono previsti interventi, tra gli altri, sul campo di regata, l’adeguamento delle reti strutturali, come il cablaggio e la trasmissione dati, l’allargamento degli spazi dedicati all’accoglienza di atleti, tecnici e pubblico.

Il protocollo Lavori che dunque saranno avviati per concludersi in tempo per il 2021, entro cui Piediluco potrebbe candidarsi per ospitare i Mondiali. Ma intanto c’è da pensare al memorial D’Aloja, in programma dal 12 al 14 aprile. «Un evento – ha spiegato Abbagnale – che porterà a Piediluco oltre mille atleti e il doppio delle presenze con accompagnatori, tecnici e famiglie al seguito. Per noi questa è una giornata storica perché ci permette di poter potenziare ancor di più la presenza della federazione sul territorio». «Continua l’impegno della Regione per il territorio – ha spiegato il vicepresidente Paparelli – grazie all’articolo 4 della legge regionale numero 12 del 27 dicembre 2018, con i fondi, fino a un milione e seicento mila euro, da utilizzare per il triennio 2019-2021. Grazie a questo intervento, che sfrutta una grande sinergia tra le istituzioni presenti, il centro di Piediluco diventerà ancora più centro federale nazionale e punto di riferimento assoluto per il canotaggio».

«Assenza incomprensibile» A pesare politicamente sulla vicenda dunque l’assenza del Comune. Il protocollo comunque potrà comunque seguire il suo corso, anche senza la firma dei rappresentanti di Palazzo Spada. «Un’assenza incomprensibile – ha spiegato Paparelli – sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista politico». Anche il vice presidente Dragoni è intervenuto sulla mancata presenza del sindaco Leonardo Latini o, in alternativa, di qualche suo delegato. «Vediamo se firmeranno nei prossimi giorni – ha spiegato – noi comunque firmiamo e andiamo avanti. Li abbiamo invitati e non sono venuti. Tutto qua».

I retroscena E nell’ultima seduta della giunta comunale mercoledì pomeriggio, da quanto trapela, ci sarebbe stata proprio una accesa discussione tra il sindaco Leonardo Latini e l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche, proprio in merito alla eventuale presenza di un rappresentante comunale alla conferenza. Palazzo Spada comunque potrebbe firmare l’accordo anche nei prossimi giorni anche se il gesto del sindaco arriva in un momento delicatissimo per l’esecutivo, quando, tra le altre cose, è in ballo la questione del Palazzetto dello Sport che coinvolge direttamente la Fondazione.

La replica del Comune Palazzo Spada poi nel pomeriggio affida a una breve nota la replica sulla questione. «In merito al rinvio della sottoscrizione del protocollo d’intesa, tutti i soggetti interessati erano stati informati nella giornata di ieri della posizione del Comune che, a seguito di approfondimenti tecnici e giuridici da parte del segretario generale e dei dirigenti sull’atto, chiedeva «il differimento della data della firma, al fine di consentire al Comune di Terni stesso le necessarie ulteriori verifiche tecniche e autorizzative». Nota che dunque non chiarisce quali ulteriori verifiche siano eventualmente in corso.

La politica Sulla vicenda interviene anche il gruppo consigliare del Partito democratico, che punta il dito in particolare contro l’assessore Melasecche. «Le direttive dell’assessore Melasecche rischiano di produrre un altro danno per Terni – dichiarano i consiglieri del Pd Francesco Filipponi, Valdimiro Orsini e Tiziana De Angelis – dopo aver preteso che saltasse la riqualificazione dei teatri del Cmm, dirottando la giunta verso altri immobili non comunali, con il rischio concreto della perdita del finanziamento regionale per oltre un milione di euro, ora l’uomo solo al comando ha messo nel mirino il centro federale di canottaggio. Il sindaco, smentendo il suo assessore allo sport,  con uno sgarbo istituzionale che non ha riscontri nella storia di Terni questa mattina non ha messo la sua firma insieme ai massimi vertici della Fondazione Carit, della Federazione Italiana Canottaggio, di Erg e della Regione. Un comportamento che non ha alcuna giustificazione. Tale scelta rischia di far perdere a Piediluco un investimento notevole per la struttura che tanto ha dato in termini di sviluppo, che ha consentito a Terni di avere un ruolo di prestigio in tantissimi appuntamenti nazionali e internazionali. La mancata presenza del sindaco è l’ennesima battaglia che ha aperto l’assessore Melasecche, il quale dopo aver portato a casa la testa del suo collega Dominici e ridimensionato il ruolo di molti altri suoi colleghi, ora si sta concentrando sulla Regione, nella speranza di acquistare un ruolo territoriale che lo porti di nuovo, nel 2020, a Perugia».

@tulhaidetto  

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