lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 08:49

Terni, un centro d’ascolto per gli uomini violenti: «Cambiamo approccio con più prevenzione»

di Massimo Colonna

«Finora le politiche contro la violenza di genere si sono concentrate su chi subiva, ossia le donne. Oggi vogliamo cambiare paradigma, andando direttamente alla fonte dei soprusi, andando ad aiutare di si rende protagonista di atti di violenza». Questa la rivoluzione lanciata dalla Usl Umbria 2, dalla Regione e dalle amministrazioni comunali di Terni e Narni per combattere ancora la violenza contro le donne. ‘Uomini fuori dalla violenza’, questo il nome del progetto che si concretizzerà in due sportelli aperti uno a Terni e uno a Narni Scalo.

Come funziona La struttura di Terni si trova al Centro salute Colleluna, in  via del Modiolo, ed è in funzione il giovedì dalle 15 alle 18. Quella di Narni Scalo, in via Tuderte, apre il lunedì dalle 15 alle 18. Due giorni a settimana dunque in cui sarà possibile recarsi fisicamente oppure contattare telefonicamente il numero verde 800 411 611, o la mail [email protected] dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14. Il centro offre la disponibilità di psicologi formati nel settore che accoglieranno colloqui singoli o di gruppo.

Nuovo tassello A presentare il progetto nella sala consigliare di Palazzo Spada la presidente della Regione Catiuscia  Marini, il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia, il direttore della Usl Umbria 2 Imolo Fiaschini, i medici e gli psicologi della Usl2 Mara Giglioni e Teresa Di Lenia, con la presenza di rappresentati delle forze dell’ordine e degli ordini professionali. «Il centro antiviolenza rivolto agli uomini – ha detto la presidente Marini – è un altro tassello della rete dei servizi che siamo riusciti a costruire su tutto il territorio regionale per prevenire e fronteggiare un fenomeno preoccupante, che vede le donne vittime anche nella nostra regione di una violenza che nasce e  si sviluppa nelle famiglie. Gli interventi necessari sono quelli di tipo medico e culturale, con i coinvolgimento di tutti coloro che hanno un ruolo o che possono avere un ruolo fondamentale, dalle strutture sanitarie, alle forze dell’ordine, ai centri antiviolenza, alle case rifugio, all’associazionismo».

Il vicesindaco «Importante sono i servizi – ha dichiarato il vicesindaco con delega al Welfare Malafoglia – fondamentale è l’aspetto culturale e di prevenzione. L’elemento culturale deteriorato va scardinato, con interventi che devono partire dalla formazione scolastica e che devono essere costantemente presente. Le nostre comunità sono  profondamente colpite da episodi di femminicidio che hanno effetti drammatici sulle donne colpite, sui minori coinvolti, sulla comunità in generale. Occorre uscire dalle logiche di attesa dell’irreparabile ma agire con servizi ridefiniti, che vanno a coprire i bisogni, quello della prevenzione e del contrasto della violenza di genere è sicuramente un bisogno della nostra società. Su questo fronte l’impegno è assoluto e la sinergia con istituzioni e soggetti pubblici e privati è fondamentale».

Twitter @tulhaidetto  

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