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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 10:09

Terni, stop processionarie: regole rigide per condomini e proprietari terrieri

Entro il 15 marzo controllo delle piante di proprietà e distruzione dei nidi individuati: multe da 25 a 500 euro

Processionarie

Pubblicata l’ordinanza a firma del Sindaco di Terni Leonardo Latini per la lotta alla processionaria. I lepidotteri in questione costituiscono: «Una minaccia per la produzione e/o la sopravvivenza di alcune specie arboree e un rischio potenziale per la salute delle persone e degli animali», come si legge nell’ordinanza. Pertanto, da oggi 14 gennaio, tutti i proprietari terrieri o gli amministratori di condominio, dovranno fare tutte le opportune verifiche sugli alberi delle loro proprietà al fine di individuare i nidi di processionaria del pino e della quercia e distruggerli. Le sanzioni, in caso di inosservanza, vanno da 25 a 500 euro.

Gli alberi interessati Sono due le specie di processionaria a cui prestare attenzione: la processionaria del pino che si sviluppa sulle conifere appartenenti ai generi pinus sp., cedrus sp. e larix sp. ed i suoi nidi si presentano in forma di grosse masse simili alla seta globose di colore bianco o marrone chiaro, localizzate soprattutto nei rami più alti, esterni ed esposti a Sud; E la Processionaria della quercia che cresce su piante arboree appartenenti alle specie rovere, roverella, farnia che costruisce nidi  appiattiti, formati da ammassi setosi, localizzati alla base delle piante, lungo il tronco, oppure all’impalcatura dei rami principali. In entrambi i casi i nidi sono formati da foglie, escrementi, residui metabolici e peli urticanti tenuti insieme dai fili  che racchiudono moltissime larve

Gli obblighi e i divieti «A tutti i proprietari e agli amministratori di condominio nonché ai gestori o conduttori a vario titolo di aree verdi pubbliche e private nel territorio comunale – si legge nell’ordinanza – è fatto obbligo di: effettuare, entro il 15 marzo 2022, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle proprietà di loro competenza, al fine di accertare la presenza dei nidi di processionaria del pino e processionaria della quercia». Nel caso si riscontrasse la presenza dei suddetti nidi, allora, è fatto obbligo di: «Operare immediatamente la rimozione meccanica dei nidi e la loro distruzione tramite immersione in contenitori riempiti d’acqua per almeno 7 giorni e successivo interramento in buche profonde e lontane dalla portata delle persone o smaltimento con i rifiuti indifferenziati in sacchi o contenitori chiusi». Essendo la processionaria molto urticante, durante tali operazioni vanno adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare il contatto. È vietato inoltre depositare rami con i nidi di processionaria asportati sulla pubblica via e bruciare nidi di processionaria o distruggere gli stessi in aree aperte al pubblico, per la possibilità di dispersione in aria delle setole urticanti.

Lotta balistica e segnalazioni «Entro il 15 febbraio –si legge sempre nell’ordinanza -, laddove le condizioni di sicurezza lo consentano e per situazioni altrimenti non risolvibili, è possibile ricorrere alla lotta balistica».  Tutti gli interventi effettuati vanno poi segnalati alla direzione ambiente – ufficio programmazione in materia ambientale – igiene e Sanità pubblica tramite mail all’indirizzo: [email protected] o PEC all’indirizzo [email protected] .

 

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