sabato 20 ottobre - Aggiornato alle 08:21

Terni, stop al traffico non vale per chi ha reddito basso. Federconsumatori: «Lede privacy»

Misure antismog subito contestate anche dal M5s: «Pittoresche, controllare Isee agli automobilisti è impossibile»

©Fabrizio Troccoli

di C.F.

Per il divieto di circolazione con auto motore Euro 3 spunta la deroga per i redditi bassi. Suscita subito diverse reazioni la proposta degli assessori Benedetta Salvati e Stefano Fatale che, ormai da alcune settimane, stanno definendo l’impianto dei provvedimenti antismog, presentato alle associazioni di categoria per eventuali aggiustamenti.

Stop al traffico non vale per chi ha reddito basso Come già riportato è stata messa in cantiere l’estensione da due a tre giorni del divieto di circolazione per auto Euro 3. Per questi mezzi disco rosso da domenica a martedì su tutto il territorio comunale, quindi addio alla zona zero, mentre con motori da Euro 4 in su si potrà circolare. Ed è qui che si inserisce la deroga di Salvati e Fatale per gli automobilisti con redditi bassi che, è il ragionamento, non sono in condizioni economiche di comprare una nuova auto con motore più ecologico: chi ha un Isee sotto i 14 mila euro, dunque, sarebbe autorizzato a circolare anche nei giorni di stop al traffico.

Federconsumatori: «Lede privacy» Immediata la reazione di Federconsumatori che per bocca del presidente Franco Todaro invita alla cautela sulla deroga Isee, indicando come il provvedimento «leda la privacy dei cittadini, non rappresentando comunque una scelta equa, dato che l’indicatore ha poco a che fare con chi è in reale difficoltà economica». Più in generale l’associazione boccia le misure definendole «sbagliate e cervellotiche, poiché – sostiene Todaro – allungare di una giornata il fermo degli autoveicoli crea un ulteriore disagio ai cittadini senza produrre un miglioramento proporzionale all’ambiente». L’associazione lamenta poi di non essere stata coinvolta nel confronto «avviato solo con alcune categorie di rappresentanza del commercio, come se le problematiche legate al traffico fossero appannaggio dei soli negozianti e non riguardassero, al contrario, tutta la cittadinanza. Per questo chiediamo un incontro urgente al sindaco Leonardo Latini».

M5s: «Controlli impossibili» Dopo Brizi del gruppo Misto, arriva anche il M5s che definisce il pacchetto antismog «inutile», per poi attaccare la deroga per i redditi bassi, parlando di una «clamorosa inapplicabilità dei pittoreschi controlli da parte della polizia municipale sul modello Isee», ma anche «dell’iniquità di un’amministrazione convinta che con una situazione economica familiare di 15 mila euro ci si possa permettere una macchina più ecologica». Quindi De Luca e gli altri rilevano «una piena continuità con la linea del Pd, con il blocco del traffico diventato solo uno strumento per schivare eventuali sanzioni. La nostra proposta è la copia di Torino: quattro livelli di emergenza inquinamento (verde, giallo, arancione e rosso), più l’inquinamento si alza, più le misure diventano restrittive, interessando non solo il traffico ma anche le altre fonti emissive. Più i livelli sono nella norma, più è possibile circolare liberamente. Incentivi e disincentivi: questo è l’unico modo per sostenere un comportamento virtuoso da parte dei ternani e una presa di coscienza della nostra comunità».

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