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Terni, Sert all’Usl da due mesi: primi disagi, arriva il vigilante e cambiano gli accessi

Strada e parcheggio al servizio dell’azienda sanitaria ai limiti della praticabilità

 

di M. R.

Trasferito, il primo dicembre 2017, da Colle Obito all’Usl Umbria2 di via Bramante, il Servizio per le tossicodipendenze (Sert), scelta come noto accompagnata da svariate lamentele. In poco più di due mesi sono già emersi i primi disagi; nulla di particolarmente grave pare, ma l’azienda non ha sottovalutato le lamentele di utenti e personale e si è dotata di un vigilante che piantona l’ala degli ambulatori in cima alla scala che scende proprio all’ingresso del Sert.

Sert in via Bramante Si tratta di un modo per evitare che i tossicodipendenti che usufruiscono del Sert per assumere metadone, si introducano nelle sale dell’Usl per bucarsi. Il problema si è così di fatto spostato dall’ospedale di Terni a via Bramante, ma al Santa Maria il servizio era ubicato in una struttura defilata rispetto al nosocomio, era più vicino all’obitorio. Ora è ad un passo da uffici di ogni tipo e attività commerciali ma, forse per qualche episodio già verificatosi di cui però ‘nessuno sa nulla’, gli ambienti ritenuti più a rischio sono quelli dell’Usl; del resto i bagni sono aperti al pubblico, almeno per ora, e le siringhe non mancano visto che c’è pure il magazzino farmaceutico.

Il Comune di Terni Quando fu deciso il trasferimento del Sert, anche il sindaco si trovò costretto a dare spiegazioni imbeccato in aula da alcuni consiglieri di opposizione: «Sin dal 2014 – spiegò Leopoldo Di Girolamo – dovendo l’azienda ospedaliera di Terni procedere a lavori di ristrutturazione nel fabbricato di Colle Obito aveva chiesto alla Usl di trovare un immobile alternativo per il servizio. È stata scelta la collocazione in un’ala del complesso sanitario di via Bramante, risultata idonea per due ragioni; da un lato in quegli immobili non ci sono residenze ma solamente uffici, dall’altro sono presenti in zona strutture di forze dell’ordine, mi riferisco alla Guardia di finanza, che rappresenta certamente una garanzia di controllo e un deterrente qualora certi soggetti siano malintenzionati. In altre città – ha fatto presente – il Sert è collocato all’interno di condomini con lamentele al seguito ma senza che si verifichino problemi preventivati. In ogni caso, questi soggetti hanno diritto all’assistenza e alle terapie in totale sicurezza».

Usl Umbria 2 Per assicurare la tranquillità di tutti gli utenti e dei dipendenti, la direzione aziendale ha comunque attivato la vigilanza; solo che nello stabile, con scalinate che salvo errori vanno dalla lettera ‘A’ alla lettera ‘F’, c’è da perdersi, si arriva ovunque. Ecco allora la mossa successiva: l’Usl per facilitare il controllo da parte dell’agente di sicurezza a disposizione per evitare spiacevoli inconvenienti ha comunicato che da lunedì 12 febbraio gli ingressi saranno così regolamentati: scala B riservata all’ingresso degli utenti (accesso area poliambulatori); scala A E B riservata all’ingresso dei dipendenti (accesso uffici, servizi ed ambulatori). Altro grande problema dell’Usl 2 di Terni resta senza dubbio la viabilità dell’area. Oltre la rotonda di via Bramante, andando verso gli uffici con la macchina, si ha come la sensazione di non essere più al volante, praticamente si fluttua tra buche e avvallamenti da radici.

Strada dissestata L’unica soluzione per evitare il mal di mare oltre che irreparabili danni alla propria vettura è viaggiare contromano; gli automobilisti cioè per schivare l’asfalto estremamente dissestato finiscono per marciare sulla corsia di sinistra prima di introdursi nel parcheggio, anch’esso ridotto malissimo, ai limiti della praticabilità. Le radici geli alberi lì presenti hanno staccato pezzi della parte pavimentata e gonfiato l’asfalto, sino a rendere off limits parecchi stalli di sosta.

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