domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 17:54

Terni, semafori rotti «ma agli incroci non si procede come acrobati da film d’azione»

Melasecche promette rivoluzione degli impianti luminosi e intanto attacca automobilisti indisciplinati e dirigenti comunali

Non sono mancate polemiche per quell’incidente all’incrocio tra via Turati e via Lungonera che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze. Gli utenti Facebook non hanno perdonato al Comune il mancato intervento su quel semaforo che da due mesi era fuori servizio. L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche però, non è abituato a incassare colpi senza rispondere e allora ecco che alla vigilia di Ferragosto dice la sua: «Abbiamo ereditato un impianto semaforico fradicio – dice ataccando la passata amministrazione -. Subito il progetto per una trasformazione radicale con controllo da remoto, tutti led, per abbattere i costi, dare maggiore sicurezza, interventi immediati. È un anno che lo dico. Ora lo facciamo – promette -. Anche se – aggiunge – con il disastro finanziario ed una dirigenza di settore in ferie da quasi un anno prima della pensione tutto è più difficile. Memorabile  – racconta – la litigata che fui costretto a fare con il dirigente di settore un anno fa in una di quelle giunte di gabinetto rivelatrici di quanto abbiamo bisogno di sostituire dirigenti statici ed obsoleti con veri e propri manager, che mi auguro vengano assunti con i concorsi in
atto, volti al raggiungimento degli obiettivi non a porre continuamente problemi piuttosto che risolverli».

L’affondo di Melasecche Ma l’assessore ne ha una per tutti: «Questo – sottolinea – ovviamente non giustifica quei furbi che invece di rispettare i segnali e dare la precedenza vanno avanti negli incroci come tanti stuntmen che girano film d’azione. La propria vita ma sopratutto quella della propria e delle altrui famiglie valgono molto di più di
una roulette russa ad un incrocio lampeggiante. La Terni dinamica che questa giunta persegue deve dare un colpo di acceleratore e chiudere con l’obsolescenza del passato, con questa assurda moria di semafori e con i tempi assurdi per la rimessa in funzione. Sostengo da un anno un investimento serio che modernizzi l’intero sistema semaforico, dia un servizio in tempo reale grazie al controllo in centrale di tutti i semafori, consenta quindi di abbattere i tempi morti di attesa attuali e soprattutto costi meno come manutenzione. Con il nuovo bilancio ed una revisione seria
del ruolo delle società partecipate, lo faremo. Con la concretezza che ci contraddistingue».

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