giovedì 13 dicembre - Aggiornato alle 14:21

Terni, a scuola si blocca la caldaia: «E piove anche al terzo piano del Comune»

L’assessore Melasecche: «Stiamo facendo il massimo per scuole e edifici pubblici»

Palazzo Spada, sede del Comune di Terni (Foto Marta Rosati)

«Piove al Teatro Secci, piove dentro il nuovo Palazzo degli uffici comunali in corso del Popolo a causa di scarichi progettate male ed in cui esistono situazioni ancora da chiarire, piove alla Marconi ed alla Matteotti, piove anche alla palestra della Falcone e Borsellino come alla Media di via Narni. Piove anche da anni dentro gli uffici al terzo piano di Palazzo Spada». L’annuncio arriva direttamente dall’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Terni Enrico Melasecche.

Questione riscaldamento Nelle scorse settimane il Comune ha dovuto presentare un bando di pochi mesi per corprire il periodo invernale sul fronte riscaldamento. «All’elenco infinito degli interventi urgentissimi da effettuare – spiega Melasecche – occorre aggiungere i problemi relativi agli impianti di riscaldamento perché quest’anno, a causa delle follie cui il dissesto del bilancio ci ha costretti, non è stato possibile bandire una gara global service per il riscaldamento di scuole ed uffici, ma siamo stati obbligati a separare la fornitura dei servizi di manutenzione da quella del gasolio, con conseguenze inevitabili per le diverse gare ed i finanziamenti centellinati con il misurino del farmacista per gestire circa 140 impianti di riscaldamento».

Le cisterne In alcune scuole, come la Mazzini e la Falcone e Borsellino, sono state installate anni fa cisterne per il gasolio che contengono un cinquantesimo del fabbisogno rispetto a scuole molto più piccole, ma con contenitori più grandi, con il risultato di rifornimenti da effettuare anche a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Al tutto si aggiunga che il contratto stipulato prevede rifornimenti minimi di 1000 litri, mentre quelle cisterne ne consentono al massimo circa 800 con problemi contrattuali relativi.

Falcone e Borsellino «Quanto all’episodio di lunedì 3 dicembre alla Falcone e Borsellino – spiega Melasecche – una caldaia è andata in blocco. L’impresa che ha vinto l’appalto deve intervenire entro mezz’ora dalla chiamata delle bidelle. Io personalmente ero sul posto alle 8.50 nonostante avessi altri impegni istituzionali per verificare di persona cosa stesse accadendo ed ho trovato i tecnici che avevano già riattivato l’impianto. Più tardi nuovo blocco della caldaia con altro intervento. Poiché non può accadere che i bambini possano essere rimandati a casa per il freddo, verranno accertate eventuali responsabilità e se fosse il caso, comminate le penali. Stiamo dedicando alle scuole il massimo impegno per le verifiche sismiche, l’adeguamento sismico, la prevenzione incendi, la riqualificazione generale, interna ed esterna. Con il Pries, il Piano Riqualificazione Interna ed Esterna delle Scuole, contiamo di dare una forte risposta nel quinquennio ma di certo partire dalla situazione è odierna, è veramente difficile».

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