Quantcast
mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 01:19

Terni, Salvador Dalì non si muove da palazzo Primavera: salva la «Divina commedia»

Una sala della mostra

di Francesca Torricelli

Salvador Dalì non si muove. Le cento xilografie del grande artista spagnolo, che illustrano la Divina commedia, restano a palazzo Primavera. Il tragicomico equivoco, insomma, sembra risolto e la mostra potrà proseguire senza intoppi fino alla data originariamente prevista per la chiusura.

Il dibattito La faccenda, arrivata anche in consiglio comunale, mercoledì, con una serie di prese di posizione di consiglieri di entrambi gli schieramenti, che chiedevano chiarimenti, era da giorni al centro delle discussioni, non solo tra gli addetti a lavori, in città e non solo: in una realtà che da sempre lamenta – come hanno fatto anche gli albergatori ternani – la scarsità di eventi in grado di attrarre visitatori, metterne a repentaglio uno che aveva già un carnet di prenotazioni invidiabile, appariva quanto meno discutibile.

Il chiarimento I due assessori interessati, finalmente, si sono parlati e la faccenda si è chiusa «nell’unico modo possibile – spiega Simone Guerra, che si occupa di cultura – perché l’unica richiesta pervenuta, alla struttura che coordina l’attività espositiva in quella location, era la nostra e non c’era nessun equivoco possibile». E l’altra mostra? «Credo che riusciremo – dice Guerra, cercando di smorzare i toni – a trovare una collocazione degna, magari utilizzando gli spazi disponibili al Caos, per un’iniziativa, come quella patrocinata dal collega Fabrini, che ritengo a sua volta meritevole di grande attenzione».

Mostre contro Inaugurata a palazzo Primavera il 18 gennaio, la mostra «La Divina commedia di Dante Alighieri», con un centinaio di xilografie di Salvador Dalì che illustrano il capolavoro dantesco, rischiava di dover chiudere i battenti con un mese di anticipo rispetto alla data originariamente prevista – il 3 marzo – perché l’assessore al turismo, Roberto Fabrini, si era semplicemente dimenticato di comunicare che, lui, aveva promesso la realizzazione, negli stessi spazi, di un’altra mostra, di pittori iracheni, a partire dal 6 febbraio. Gli uffici comunali avevano preso contatto con gli organizzatori della mostra di Dalì, avvertendoli del problema e questi ultimi avevano deciso di sbaraccare tutto. Ora, però, il problema sembra risolto.

Gli organizzatori Umbria vision network, che ha organizzato la mostra, esprime «soddisfazione per la positiva soluzione della vicenda» e prende atto «di come abbia prevalso il buon senso nonché dell’impegno profuso dall’assessorato alla cultura per far prevalere le ragioni della correttezza dinanzi ad un improvvido tentativo di forzare le regole». Dopo aver espresso la soddisfazione perché «la città di Terni e tutto il territorio umbro possono godere della visione dei capolavori del maestro spagnolo, che rappresenta un momento di alto valore culturale e di grande spessore artistico», gli organizzatori fanno «i migliori auguri agli organizzatori della mostra degli artisti iracheni che siamo certi sarà coronata anch’essa da successo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.