lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 20:53

Terni, riparte il cantiere per la ciclabile a Lungonera. Il Comune: «Tutte le esigenze rispettate»

Gli operai tornano al lavoro dopo che i commercianti avevano bloccato le ruspe chiedendo più attenzione

Riparte il cantiere per la realizzazione della pista ciclabile in via Lungonera: venerdì mattina le ruspe sono tornate in azione dopo che giovedì alcuni commercianti della zona avevano di fatto bloccato i lavori per protestare contro il progetto del Comune. Da Palazzo Spada però la linea è chiara: «Tutti i parametri sono stati rispettati, le distanze fisiologiche per tutte le attività sono regolari e un piano di verso non è possibile».

Si torna al lavoro I commercianti di via Lungonera sono tornati alla carica perché lamentano il fatto che «con la nuova pista ciclabile saranno eliminati alcuni parcheggi e noi perderemo clienti». In più, anche le operazioni di carico e scarico delle merci sarebbero rese più complicate dal nuovo progetto. Lo scenario è stato più volte affrontato in commissione consigliare a Palazzo Spada, a cui hanno partecipato anche gli stessi commercianti. Il loro progetto alternativo rispetto al progetto comunale non ha soddisfatto alcuni parametri tecnici per poter essere preso in considerazione e in più non rientrava «nell’interesse pubblico generale», come ha spiegato l’amministrazione. Il documento dunque è stato formalmente rigettato dal Comune.

La politica Sulla vicenda intervengono i consiglieri comunali del Partito democratico. «Il progetto di massima della pista ciclabile è stato inserito nel maggio 2016 dalla precedente amministrazione nel programma di Agenda urbana, in accordo con il comune di Narni e finanziato poi nel maggio 2019 da una delibera della precedente giunta regionale di Centrosinistra. Prima della approvazione, da parte dell’attuale amministrazione comunale, del progetto esecutivo che delinea i dettagli del tracciato, attraverso appositi incontri in commissione e sopralluoghi, abbiamo provato a correggere con  proposte mirate alcuni aspetti relativi alle metrature della pista ciclabile stessa, effettivamente troppo invadente per la sede strada. La proposta di variante successivamente presentata  dai commercianti e da alcuni residenti è stata ritenuta dall’amministrazione comunale da non accogliere».

I commenti sono chiusi.